Più soldi per energia e sicurezza, dall’Ue sì alla clausola di salvaguardia per l’Italia: “Valutazione positiva, nessun rischio”

08 Ottobre 2026 - 16:25
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Più soldi per energia e sicurezza, dall’Ue sì alla clausola di salvaguardia per l’Italia: “Valutazione positiva, nessun rischio”

Dalla Commissione Ue sì alla clausola di salvaguardia chiesta dall’Italia

La Commissione Europea ha dato via libera all’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia per l’Italia. Ad annunciarlo è stato il portavoce per l’Economia Balazs Ujvari, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Ujvari ha spiegato che dopo aver esaminato la richiesta dell’Italia, arrivata l’11 settembre, la Commissione ha stabilito che “l’attivazione della clausola non mette a rischio la sostenibilità” dei conti pubblici italiani “nel medio termine”. “La nostra valutazione è positiva: ora il Consiglio avrà un mese” di tempo per attivarla, ha aggiunto il portavoce della Ue.

Dalla Commissione Ue sì alla clausola di salvaguardia per l’Italia

L’Italia è il 19esimo Paese a chiedere l’applicazione della clausola di salvaguardia. Il via libera, che consente deroghe ai limiti del Patto di stabilità europeo, permetterà all’Italia di avere una maggiore flessibilità di bilancio per oltre 28 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, che saranno usati per investimenti in energia e difesa, dunque sicurezza.

Foti: “L’Europa riconosce le ragioni dell’Italia”

“L’Europa riconosce le ragioni dell’Italia, dando l’ok alla clausola di salvaguardia su energia e difesa fortemente voluta da Giorgia Meloni”, ha commentato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, sottolineando che si tratta di “un passaggio politico cruciale e conferma come questo governo abbia saputo portare a Bruxelles le priorità nazionali con chiarezza e autorevolezza”.

“Le regole europee – ha proseguito il ministro – non potevano non tener conto di una realtà economica profondamente cambiata e l’impatto determinante dell’inflazione. Oggi la riposta che arriva dalla Commissione europea va nella direzione indicata dall’Italia”. “Energia e sicurezza sono dossier strategici per la tutela e la competitività nazionali. Avere maggiore spazio di bilancio significa poter affrontare queste sfide con strumenti adeguati. È così che l’Italia deve stare in Europa: protagonista, credibile e capace di ottenere risultati concreti”, ha concluso Foti.

Albano: “Si conferma la credibilità acquisita dall’Italia”

È stata poi la sottosegretaria all’Economia, Lucia Albano, a sottolineare che il via libera della Commissione europea “conferma la credibilità acquisita dall’Italia in Europa grazie all’azione del governo Meloni”. Albano ha ricordato che questo risultato è stato possibile grazie a “un lavoro portato avanti su due fronti: a livello nazionale, attraverso una gestione seria, prudente e responsabile della finanza pubblica; a livello europeo, dove l’Italia ha saputo affermare una posizione autorevole, contribuendo a promuovere un approccio più pragmatico alle sfide economiche che abbiamo di fronte”.

“In uno scenario internazionale profondamente mutato, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle pressioni sui costi energetici, è fondamentale che le regole europee sappiano tenere conto delle nuove esigenze degli Stati membri. Disporre di risorse per affrontare le sfide della sicurezza e dell’energia significa poter intervenire con strumenti adeguati, in continuità con il percorso di responsabilità e sostenibilità dei conti pubblici. È questa – ha concluso Albano – la linea che il governo Meloni ha perseguito con coerenza fin dal suo insediamento e che oggi trova un importante riconoscimento a livello europeo”.

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