Torna l’iniziativa Monumenti Aperti: Siracusa e Palermo protagoniste
Prosegue il viaggio tra patrimonio e comunità, luoghi e paesaggi della trentesima edizione di Monumenti Aperti, che fino all’8 novembre attraversa l’Italia mettendo in dialogo generazioni, territori e differenti modi di conoscere, custodire e tramandare la memoria. Dalle architetture antiche ai luoghi della vita quotidiana, dai giardini storici ai laboratori in cui si formano i restauratori di domani, saranno ancora una volta studenti, volontari, associazioni e comunità locali ad accompagnare il pubblico alla scoperta di un patrimonio vivo, che appartiene al presente proprio perché continua a essere raccontato e condiviso.
La manifestazione coordinata a livello nazionale da Imago Mundi OdV, celebra quest’anno il suo trentesimo anniversario coinvolgendo 800 monumenti, 85 comuni e tutte le 20 regioni italiane. Il programma attraversa la penisola dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, attraversando grandi città, piccoli centri e paesaggi culturali, per restituire al pubblico gratuitamente luoghi noti e tesori ancora poco conosciuti.
In Sicilia, il 17 e 18 ottobre, Monumenti Aperti coinvolge Palermo e Siracusa, con un itinerario che mette in relazione le chiese della Kalsa, nel capoluogo siciliano, e il patrimonio artistico e religioso custodito nel Museo Papa Pio XII, all’interno del Santuario della Madonna delle Lacrime. Un’occasione per scoprire luoghi ricchi di storia e conoscere da vicino le testimonianze culturali che raccontano l’identità dei territori.
A Palermo, il percorso si snoda tra tre chiese che custodiscono tracce significative della storia cittadina: Santa Teresa alla Kalsa, Santa Maria della Pietà e i Santi Euno e Giuliano. Le visite saranno accompagnate dagli studenti del Liceo Classico Internazionale Statale “Giovanni Meli”, che guideranno i visitatori alla scoperta degli edifici, delle loro vicende storiche e delle opere che ne caratterizzano gli spazi.
La Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, affacciata su Piazzetta della Kalsa, è una significativa testimonianza del Barocco palermitano. Realizzata nel contesto del complesso carmelitano, conserva decorazioni, stucchi e marmi policromi che raccontano la ricchezza artistica e la cultura religiosa della città nel Seicento. La sua storia si intreccia con quella della Kalsa, quartiere segnato da profonde trasformazioni e dalle ferite della Seconda guerra mondiale.
La Chiesa di Santa Maria della Pietà, situata nell’omonima piazzetta, risale tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. La sua storia è legata alle confraternite e alle istituzioni che si occupavano di assistenza e solidarietà. L’architettura, caratterizzata da elementi tardo-rinascimentali e da successive integrazioni barocche, testimonia l’evoluzione del gusto e della devozione nella Palermo dell’età moderna.
Completa il percorso la Chiesa dei Santi Euno e Giuliano, in Piazza Sant’Euno, legata alla storia della corporazione dei macellai. L’edificio è stato modificato più volte nel corso dei secoli e presenta una struttura a navata unica, in un ambiente che conserva il carattere raccolto della devozione confraternale.
A Siracusa, Monumenti Aperti propone una visita al Museo Papa Pio XII, all’interno del complesso del Santuario della Madonna delle Lacrime. Il percorso permette di conoscere una raccolta di oggetti legati alla storia religiosa e artistica del Santuario, tra paramenti sacri antichi, manufatti di valore e una collezione di presepi.
Il museo, già conosciuto come Museo dei Paramenti, si trova nell’area di accesso al sagrato della cripta. La sua apertura in occasione della manifestazione offre al pubblico un’opportunità speciale per entrare in uno spazio normalmente chiuso e approfondire il legame tra le opere conservate, la storia del Santuario e la comunità siracusana.
Attraverso le visite a Palermo e Siracusa, Monumenti Aperti invita a guardare il patrimonio non soltanto come testimonianza del passato, ma come una risorsa da conoscere e condividere. Le chiese, i luoghi della devozione e le collezioni museali diventano così occasioni di incontro tra storia, comunità e nuove generazioni, chiamate a raccontare e tramandare le identità dei territori.La trentesima edizione è accompagnata dal tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e dall’opera di Maria Jole Serreli “In tasca solo pezzi di casa”, con un progetto di valorizzazione curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università di Cagliari.I monumenti saranno visitabili gratuitamente secondo le giornate e gli orari stabiliti da ciascun territorio. Tutte le informazioni aggiornate, le modalità di accesso e gli eventuali obblighi di prenotazione sono disponibili su www.monumentiaperti.com e sull’app Monumenti Aperti.Dal 2008 il progetto Monumenti Aperti riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’Anci Nazionale. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quarto anno consecutivo. Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), della Fondazione di Sardegna e della Fondazione CRT e con il finanziamento della Città Metropolitana di Cagliari.Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA/ Media partner: HF4, Radio X e Eja TV.
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