Toto: dai bidet al successo miliardario nel settore dei chip
Da noi è sicuramente un brand poco conosciuto, ma quando si parla di Toto il richiamo va ai celebri sanitari dotati di tecnologia Washlet, diventati un simbolo di comfort tecnologico nei bagni di tutto il mondo. Ma come emerso già alcuni mesi fa, questa società giapponese ha saputo diversificare le proprie competenze, sfruttando una divisione specializzata in ceramiche avanzate che oggi gioca un ruolo di primaria importanza nella produzione di chip di memoria NAND.
Questo ramo d'azienda continua a correre, ed è notizia recente che ha registrato una crescita del 34 percento rispetto all'anno precedente, un balzo spinto in modo determinante dalla crescente richiesta globale legata al settore dell'AI. Questa tecnologia ha letteralmente cambiato gli equilibri, facendo la fortuna di molte aziende. Nel caso di Toto i risultati raggiunti nel segmento rappresentano oggi oltre la metà dell'intero profitto operativo, che ha toccato i 343,5 milioni di dollari.
Entrando nel merito tecnico, l'azienda si posiziona come il secondo produttore mondiale di mandrini elettrostatici, componenti che per molti di noi siginificano poco, ma di fatto risultano essenziali per mantenere bloccati in posizione i wafer di silicio durante le delicate fasi di fabbricazione dei semiconduttori. Questa expertise nel settore ceramico, avviata già nel 1984, si estende anche ad altri componenti strutturali impiegati nella realizzazione di pannelli LCD.
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