Tragedia di Catanzaro, la bambina di 6 anni ricoverata al Gaslini non è più in pericolo di vita

Aprile 30, 2026 - 03:30
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Tragedia di Catanzaro, la bambina di 6 anni ricoverata al Gaslini non è più in pericolo di vita
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Genova. Migliorano le condizioni della bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro, dove una donna di 46 anni si è lanciata dal terrazzo della sua casa con i figli: uno di 4 anni ed uno di 4 mesi, morti sul colpo, e la più grande, poi trasferita al Gaslini.

La piccola è sempre ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico, ma non è in pericolo di vita. La direzione sanitaria fa sapere che le sue condizioni cliniche sono soddisfacenti: non risultano danni neurologici e respira da sola. Continua a essere attentamente monitorata per le gravi lesioni subite a livello di aorta, fegato e milza, ed è stata presa in carico da un’equipe di psicologi insieme con il padre. bambina e la famiglia sono state prese in carico dal punto di vista psicologico.

Se le sue condizioni miglioreranno ulteriormente, nei prossimi giorni la piccola potrà essere trasferita in un contesto semi-intensivo: “Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione consolidata con l’equipe degli anestesisti rianimatori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, guidata dalla dottoressa Stefania Faragò, che ha stabilizzato la paziente, consentendone il trasferimento sicuro al Gaslini, anche grazie all’intervento dei radiologi interventisti” , sottolinea Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di emergenza e accettazione e terapia intensiva neonatale e pediatrica del Gaslini.

“La bambina, dal punto di vista cardiovascolare, è stabile grazie anche al tempestivo intervento dell’emodinamica del Policlinico di Catanzaro, dove sono riusciti a riparare per via percutanea una gravissima lacerazione dell’aorta. È stato un bell’esempio di collaborazione fra istituzioni e, prima della procedura, abbiamo avuto uno scambio di opinioni con i colleghi dell’Emodinamica Claudio Maglia e Armando Pingitore insieme a Agostino Siciliano della Radiologia Interventistica, che hanno portato a termine l’intervento. La lesione aortica deve essere comunque tenuta sotto stretta osservazione e faremo i dovuti controlli nel prossimo futuro”, aggiungi spiega Roberto Formigari, direttore della UOC Cardiologia del Gaslini.  

Il trasferimento da Catanzaro a Genova era stato gestito in regime di continuità assistenziale: un’équipe del Gaslini composta da un medico e un’infermiera di Terapia Intensiva aveva raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza. L’intera operazione è stata resa possibile da una stretta sinergia tra le équipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell’Aeronautica Militare (31° Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva.

“Questa vicenda rappresenta un esempio concreto di quanto la qualità delle cure dipenda dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme, mettendo a disposizione competenze, responsabilità e spirito di servizio – è il commento del direttore sanitario dell’Istituto Giannina Gaslini, Raffaele Spiazzi – Il percorso realizzato finora è il risultato di una collaborazione tempestiva e leale tra professionisti e strutture diverse, ciascuna delle quali ha contribuito in modo decisivo alla presa in carico della paziente”.

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Redazione Redazione Eventi e News