Truccarsi in spiaggia: chi ha cominciato (negli Anni 30) e cosa fare ora

13 Luglio 2026 - 20:00
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Truccarsi in spiaggia: chi ha cominciato (negli Anni 30) e cosa fare ora

TRUCCARSI o non truccarsi in spiaggia? È il dilemma che si pone ogni anno chi si appresta ad affrontare lunghe giornate in spiaggia. Gli schieramenti sono chiari: da un lato ci sono le puriste della pelle nuda, vestita solo da un velo (invisibile) di Spf 50 e lasciata libera di essere finalmente se stessa. Dall’altro avanzano vecchie e nuove pin-up, mai senza gloss, ciglia laminate, zigomi scintillanti e nemmeno un capello fuori posto. Senza dare ragione alle une o alle altre, una precisazione è d’obbligo: sulla sabbia non tutto è ammesso, esiste un galateo che, sostiene Elisa Bonandini, consulente d’immagine, «predilige il “less is more”, che non significa selvaggio o non curato, ma nemmeno fuori luogo».

Il nuovo trucco del blush rosso per un colorito sorprendente

Nel vero senso della parola, perché nella scelta del make up la location farebbe la sua parte. «A Saint-Tropez o in Costa Smeralda il trucco è quasi un obbligo, pur senza esagerare: solo Sophia Loren poteva permettersi eyeliner e rossetto rosso», prosegue l’esperta. «Mentre, nelle baie delle più remote isolette greche, sarebbe quasi ridicolo». Ed è così dalle origini. Il primo trucco da spiaggia, infatti, arriva da lontano. Sia in termini di tempo, sia di luogo.

Truccarsi in spiaggia: quando comincia la moda

Dobbiamo fare un salto indietro, all’inizio degli Anni 30, per vedere le prime signore passeggiare in riva al mare con rossetto e cipria. Siamo tra Biarritz e Deauville, sulle coste francesi, dove sono appena diventati di moda la talassoterapia e i bagni di sole, anche grazie a una certa Coco Chanel che proprio in quel periodo sdogana l’abbronzatura come segno di benessere. Per un decennio, sui giornali patinati spopolano aristocratiche e dive del cinema con look da red carpet.

Foto Getty Images

On the beach, ma mai in acqua. Poi arriva Esther Williams e cambia tutto.

Il trucco waterproof cambia le regole del gioco

Nel 1944 Bellezze al bagno consacra Williams come “sirena di Hollywood” e apre le porte al make up waterproof. Le performance acquatiche dell’attrice-nuotatrice nei musical degli Anni 40 vanno di pari passo con la sua leggendaria perfezione all’uscita dalle onde, frutto – in un’epoca senza filtri – del primo trucco water resistant della storia. Proprio per rispondere alle nuove esigenze sceniche, infatti, Max Factor crea fondotinta in crema a base di cera e vaselina isolanti e rossetti indelebili. Mentre Helena Rubinstein lancia il primo mascara waterproof.

«Fino agli Anni 60 le donne continuano a essere curatissime», spiega Bonandini. «È solo nei Seventies che si va in spiaggia per sentirsi libere, fare il bagno e abbronzarsi».

Il trucco da spiaggia contemporaneo

Oggi il trucco da spiaggia torna a farsi notare, più o meno vistoso, con basi a prova di selfie e non solo. Il giusto uso? Il no più secco va ai «contrasti esagerati, agli ombretti pop e al correttore che sotto il sole segna invece di mascherare», afferma Paola Colombo, make up artist di Kiko Milano. Mentre il mascara waterproof a ciglia piene, anche a pelle nuda, è il mai più senza di stagione. «Durante il giorno lo consiglio marrone, perché intensifica lo sguardo in modo più naturale: c’è, ma non si vede».

Per rimuoverlo servirà uno struccante bifasico, a base oleosa. «Solo i “tubing” sono wash off e svaniscono massaggiando con acqua calda», sottolinea l’esperta. E sulle labbra? «Considerando che sono le più esposte ai raggi e alle scottature, ci si può concedere un tocco di gloss colorato solo a patto che contenga un Spf 30. Anche nei toni corallo», risponde Colombo.

L’opzione sicura: il trucco semipermanente

Per chi proprio non vuole rinunciare a sopracciglia definite, labbra voluminose e palpebre ombreggiate senza sbavature, nemmeno on the beach, c’è una soluzione ad hoc: il trucco semipermanente. Tecnicamente detto Pmu, dall’inglese Permanent make up, non va confuso con il tatuaggio. «Il primo usa pigmenti naturali, ipoallergenici e bioriassorbibili, il secondo inchiostri indelebili chiamati chine», chiarisce Beatrice Di Taranto, Pmu specialist. La durata di questo particolare maquillage?

«Varia da persona a persona. Di certo il sole non aiuta, ma i prodotti utilizzati non sono fotosensibili, quindi è anche un trattamento last minute, da fare una decina di giorni prima di partire. L’importante è coprire la parte trattata con stick protettivi». Per un trucco perfetto bastano un paio di sedute, poi va rinfrescato in media dopo 8-12 mesi. I costi si aggirano sui 400 euro. Ma, attenzione (è meglio ribadirlo): rivolgersi a dermopigmentisti certificati e non a semplici tatuatori. In tutto questo dibattito, una dritta, o meglio un “trucco” che mette tutte d’accordo, secondo la consulente d’immagine: «Sui capelli largo a mollettine e fermagli per tenere a bada vento e salsedine. Sono il modo più semplice per dar luce al viso senza il rischio di sbavare». O strafare.

Come truccarsi in spiaggia: i prodotti alleati

Foto Simone Agostoni

Aqua Resist Color Pencil di Make Up Forever è eyeliner, kajal e ombretto no-transfer (euro 28,50). Rinfresca, idrata e fissa il trucco: Aura Face Mist Lumìa di Lavika al profumo di agrumi (12 ml, euro 20). Basta una passata di Line n’ Stain! Tattoo Lip Liner di Essence per labbra rosate anche al mare (euro 2,99). “Moltiplica” e intensifica le ciglia: è Panorama, mascara brown di L’Oréal Paris (euro 14,49). Anche prima della spiaggia, le Gocce Magiche Collistar rendono il viso abbronzato (30 ml, euro 42). Sun Protection Lip Gloss di Kiko Milano nutre, difende e idrata mentre colora (euro 13,99). Ama la precisione: Epic Inky Stix Mat Eyeliner gel-cream di NYX “profila” gli occhi di blu cobalto (euro 10). Nasce per resistere ad acqua e sudore: Waterproof Sport Mascara di Vagheggi (euro 28). Compatto, oil free e beige: Sunscreen Protector Solar 360° di Heliocare difende con Spf 50+ (euro 25,90). Per truccare senza seccare, Lip Balm Spf 50 di Wycon contiene vitamina E e burro di karité (euro 12,90). Rimpolpa, ammorbidisce, tinge: Lip Gloss Aging Defense con Spf 30 di M I A M O (euro 24). Hyper Liner Brush Eyeliner di Catrice traccia linee indelebili all day. Fini o di spessore (euro 4,49). Con Spf 50, il Fondotinta Difesa Anti-photoaging di Dolomia scherma e uniforma la pelle (30 ml, euro 32). Protect My Lips è il rossetto mauve e “burroso” con Spf 50+ di Diego Dalla Palma (euro 26,50).

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