Truffe digitali estive, occhio a quando si prenota una vacanza. Ecco chi sono i più colpiti
Truffe digitali estive, ecco come difendersi
Attenzione alle truffe digitali in vista dell’estate: con l’apertura della stagione turistica si intensifica l’allarme per le frodi legate alle prenotazioni online. Secondo un report della polizia di Stato e della piattaforma di prenotazioni Airbnb, la fascia anagrafica maggiormente esposta alle truffe telematiche risulta quella compresa tra i 18 e i 24 anni, mentre i cittadini over 65 registrano un’incidenza inferiore al 5%. Sono loro che mostrano maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali. Al centro dell’attività criminale figura la truffa della “casa fantasma”: si paga in anticipo per una residenza che non esiste.
Per Airbnb e la Polizia di Stato, i software di intelligenza artificiale permettono di creare annunci sempre più verosimili, con foto che riproducono camere ed esterni fasulli e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Il consiglio è quello di non assecondare richieste di bonifici bancari, prassi non supportata dai circuiti ufficiali di Airbnb e sistematicamente adottata dai truffatori, che spesso giustificano la richiesta fingendo temporanee residenze all’estero. A livello globale, i sistemi di sicurezza di Airbnb hanno disattivato oltre 3.200 domini fraudolenti nell’ultimo anno. Le forze dell’ordine ribadiscono la necessità di verificare gli indirizzi web, ignorare i link ricevuti tramite social network o messaggistica e procedere con l’immediato blocco degli strumenti di pagamento, seguito da formale denuncia, al primo sospetto di illecito.
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