Trump: “Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”. La premier: “Allibita, dichiarazioni inventate”
Parole che faranno discutere quelle del presidente Usa, Donald Trump, dopo la conclusione del vertice G7 a Evian, in Francia. Giorgia Meloni “probabilmente è contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei, la voleva così tanto. Avrei anche potuto non farla, ma alla fine mi ha fatto pena“. Trump lo ha detto in una telefonata con ‘L’Aria che tira’, su La7.
Nella telefonata mandata in onda da La7, il giornalista Daniele Compatangelo all’inizio del colloquio di pochi minuti pone al presidente Usa una domanda sull’Ucraina. Trump risponde dicendo solo “non sono coinvolto in questa questione, noi vogliamo solo la pace” e rilancia facendo una domanda che vira il discorso sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Come sta il suo primo ministro?”, chiede l’inquilino della Casa Bianca. Quando il giornalista chiede a Trump cosa pensi del suo incontro con Meloni al G7, il presidente Usa risponde che “probabilmente è contenta che io le abbia parlato”. A seguire, alla domanda su cosa abbia suggerito di fare a Meloni e agli alleati europei sull’Ucraina, Trump ha risposto: “Gli europei hanno sbagliato tutto su energia e immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli, l’immigrazione è un disastro. L’energia con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento, è un disastro. Parlerei ancora, ma ora devo andare”.
La premier: “Allibita, dichiarazioni inventate, l’Italia non implora mai”
E a stretto giro è arrivata la dura replica della presidente del Consiglio con un video diffuso sui suoi canali social. “Dunque, certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita”, le parole di Meloni, che prosegue: “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente”. Una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”, conclude la premier.
Tajani annulla viaggio a Miami: “Da Trump parole gravi e offensive”
“Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”, scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. Tajani doveva recarsi a Miami in occasione del Business forum Italia-Usa. Ieri sera il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, aveva annunciato che si sarebbe recato a Miami il 22 giugno per intervenire al forum e incontrare Tajani. “Non possiamo pensare che qualcuno offenda l’Italia, così come ha fatto il presidente degli Stati Uniti”, ha aggiunto poi il numero uno della Farnesina durante la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica dei giovani funzionari diplomatici del corso ‘Boris Biancheri Chiappori’.
Fazzolari: “Trump sta rovinando rapporti con Ue e indebolendo America”
“I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti”. Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo.
Lupi: “Parole Trump ingiustificate e inaccettabili”
“Le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili. E si commentano da sole: L’Italia non elemosina nulla e il nostro capo del governo è riconosciuto e stimato in tutto il mondo, come il Paese che rappresenta. D’altronde conosciamo bene Trump, lo stesso che dice di aver fatto eleggere Papa Leone XIV. Chi conosce Giorgia Meloni sa che perfettamente che mai implorerebbe qualcuno.
Nonostante ciò, una parte delle opposizioni riesce a fare polemiche strumentali persino su questa vicenda, che semmai dimostra l’autonomia del nostro paese, toccando uno dei punti più bassi della storia politica italiana”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
Conte: “Italia non merita di essere mortificata, ora Meloni impari”
“L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza”. Lo scrive sui social il leader M5S Giuseppe Conte.
Calenda: “Trump bullo da operetta, insulti a Meloni ledono onore Italia”
“Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”. Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda commentando le parole di Donald Trump sulla premier.
Marattin: “Solidarietà a Meloni, politica reagisca compatta”
“Quando un capo di Stato estero, indegno rappresentante pro-tempore di una nazione baluardo di dignità, libertà e democrazia, insulta il nostro Primo Ministro, la politica deve reagire compatta. Non è una questione di destra, sinistra o centro. Ma di dignità nazionale. Right (or left) or wrong, it’s my country. Solidarietà del Partito Liberaldemocratico a Giorgia Meloni”. Così Luigi Marattin, deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico, in un post sui social.
Fratoianni: “Credibilità internazionale Meloni frantumata”
“Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni, e il problema è che fa il Presidente degli Stati Uniti, o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale, e il problema è che fa la Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dopo la telefonata di Trump all’Aria che Tira, trasmissione de La7. “Verrebbe francamente voglia – prosegue il leader rossoverde – di esprimere solidarietà a Giorgia Meloni. Se non fosse che tutto questo è il risultato delle sue scelte e della subalternità a Trump, come confermano gli acquisti di armi e di gas dagli Usa, che peseranno enormemente sui bilanci delle famiglie del nostro Paese.
Una situazione grottesca – conclude Fratoianni – che gli italiani non si meritano davvero”.
Bonelli: “Meloni subalterna a Trump, figuraccia per l’Italia”
“La dichiarazione di Donald Trump è la diretta conseguenza della politica di subalternità con cui Giorgia Meloni ha costruito il rapporto col Presidente degli Stati Uniti d’America. Un rapporto che ha portato Giorgia Meloni ad essere patriota a Washington e forestiera in Italia, a tutelare gli interessi economici di Trump, a subire il ricatto del 5% delle spese per armamenti, ad acquistare il gas, a chiedere la modifica dei regolamenti europei in materia di tutela ambientale e sanitaria. Una vera patriota a Washington. Ma il punto è il seguente: al posto di Giorgia Meloni mi vergognerei così tanto che mi porrei il problema di farmi da parte. Perché dopo questa figuraccia e aver fatto perdere la dignità all’Italia e agli italiani, comincerei a pensare di farmi da parte. Non è più in grado di rappresentare l’Italia, viste le figuracce che fa fare agli italiani e all’Italia stessa”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Magi (+Eu): “Trump bullo ma Meloni faccia mea culpa su alleanza”
“Trump sempre più surreale, ora bullizza anche Giorgia Meloni, l’ultima alleata che le era rimasta. Spero che la premier italiana faccia mea culpa per aver schiacciato la politica estera italiana sulle posizioni di questa amministrazione americana che sta facendo più danni delle cavallette. Che aspetta a schierarsi con decisione con l’Ue?”. Lo dichiara il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.
Carfagna: “Trump inaccettabile, rispetti nostro Paese e Meloni”
“Donald Trump rispetti l’Italia, la sua premier, la storica amicizia tra Italia e Usa, i milioni di italiani che hanno contribuito a fare grande l’America. Raccontare la Presidente del Consiglio italiana come una leader ‘che implora’ è falso, offensivo, inaccettabile per l’intero Paese. Resto convinta che le solide relazioni tra Italia e Usa ci consentiranno di superare anche questo tsunami: tocca agli uomini e alle donne di buona volontà su entrambe le sponde dell’Atlantico il compito di tener saldo il valore dell’alleanza, nonostante tutto”. Lo scrive su X Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati.
Renzi: “Frasi Trump orripilanti, finalmente se ne è accorta Meloni”
“Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara Presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l’Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l’Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo. Una classe dirigente che non implora, mai. E gli Stati Uniti meritano un inquilino alla Casa Bianca che sappia che cosa è il coraggio, che cosa è il rispetto. La destra mondiale ha fallito: oggi lo ha capito anche la Meloni”. Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi.
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