Tumori cutanei, ADOI: “Sul sole serve equilibrio, no ad allarmismi né false rassicurazioni”
Roma, 31 luglio 2026 – Per l’ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica), la prevenzione efficace delle patologie cutanee nasce da un indispensabile principio di equilibrio. Riconoscere i rischi reali, evitare sia gli allarmismi ingiustificati sia le rassicurazioni infondate, e basarsi sempre ed esclusivamente sulle evidenze scientifiche disponibili e internazionalmente validate: è questa la linea guida imprescindibile per una corretta informazione della popolazione.
L’esposizione al sole non va né demonizzata né minimizzata; la priorità della comunità medica è mantenere una visione equilibrata e rigorosamente coerente con i dati scientifici. Da un lato, un’esposizione intensa e ripetuta, in particolare per motivi lavorativi o durante le attività prolungate all’aperto, aumenta significativamente il rischio di sviluppare tumori cutanei, con speciale riferimento ai tumori non melanoma, numericamente più frequenti del melanoma stesso. Dall’altro lato, l’insorgenza del melanoma non dipende soltanto dalla quantità totale di radiazione solare ricevuta nel tempo, ma anche dalle modalità con cui ci si espone, con una rilevanza determinante legata alle scottature solari ripetute.
“Dire che “il sole fa sempre male” è sbagliato, così come sostenere che “il sole non è un problema” o che proteggersi sia inutile. La comunicazione corretta deve trasmettere un messaggio realistico e responsabile: il sole è un fattore biologicamente rilevante, che può e deve essere gestito con comportamenti prudenti e protezioni adeguate per ottimizzarne i benefici riducendone i danni”.
È pertanto prioritario evitare messaggi estremistici o semplificazioni che rischiano di alimentare fake news e disinformazione. Le creme solari si confermano uno strumento altamente utile e sicuro se impiegate correttamente, e non esiste alcuna prova credibile di un aumento del rischio oncologico legato al loro uso abituale secondo le raccomandazioni ufficiali.
Tuttavia, i filtri solari rappresentano solo una parte della strategia di prevenzione. Una protezione solare davvero efficace e completa deve integrare l’adozione di un insieme di comportamenti virtuosi: la ricerca dell’ombra nelle ore centrali della giornata, l’uso di abiti adeguati, cappello e occhiali da sole, e una costante attenzione agli orari di maggiore intensità delle radiazioni ultraviolette.
Prof. Davide Melandri
Presidente ADOI – Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica
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