Turchia-Paraguay, Miguel Almiron parla e si copre la bocca con la mano: rosso storico, prima espulsione con il nuovo regolamento

20 Giugno 2026 - 09:43
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Turchia-Paraguay, Miguel Almiron parla e si copre la bocca con la mano: rosso storico, prima espulsione con il nuovo regolamento

L'intervento del VAR porta all'espulsione con la nuova regola: l'episodio nel recupero del primo tempo di Turchia-Paraguay.

In una partita elettrica con tanto di accenno di rissa, viene scritta una piccola pagina di storia dei Mondiali: arriva la prima espulsione con il nuovo regolamento del calcio.


L'episodio è successo nel recupero del primo tempo di Turchia-Paraguay, seconda giornata della fase a gironi che ha portato all'eliminazione della Nazionale guidata da Vincenzo Montella.


Calhanoglu, Yildiz e compagni sono stati sconfitti per la seconda volta in due partite, piegati dal goal di Galarza dopo 64 secondi che ha regalato il successo ai sudamericani, ma a prendersi i titoli è anche il rosso rimediato da Miguel Almiron.

L'ESPULSIONE DI ALMIRON

L'ESPULSIONE DI ALMIRON

L'episodio è accaduto al terzo minuto di recupero del primo tempo (45+3'), durante uno dei tanti momenti gioco fermo con qualche giocatore a terra.


L'arbitro, il 35enne salvadoregno Iván Barton, viene richiamato dal VAR e all'inizio non si capisce bene il motivo. Le immagini poi chiariscono il tutto: Miguel Almiron, numero 10 del Paraguay, si è rivolto al terzino turco Mert Muldur dicendo qualcosa con la mano davanti alla bocca.


Risultato? L'arbitro Barton estrae il cartellino rosso, espulsione diretta per l'ex giocatore del Newcastle (oggi all'Atlanta United) che rimane incredulo così come la panchina di Alfaro, che insorge. Festeggiano invece i turchi, che però non riusciranno a sfruttare la superiorità numerica per pareggiare.

ROSSO STORICO: IL NUOVO REGOLAMENTO

ROSSO STORICO: IL NUOVO REGOLAMENTO

E' un rosso storico, la prima espulsione della storia a un calciatore colpevole di coprire il labiale. Barton ha applicato la nuova regola che era stata approvata dall'IFAB all'unanimità proprio per colpire i giocatori che, coprendosi la bocca, spesso pronunciano insulti o frasi antisportive.


La norma è entrata in vigore a partire da questi Mondiali e il presidente FIFA Gianni Infantino lo aveva spiegato così:


"Chi non ha nulla da nascondere non ha motivo di celare il labiale, quindi se il gesto serve a coprire un’offesa discriminatoria, il cartellino rosso deve diventare la conseguenza naturale per ripulire il calcio da questi comportamenti inaccettabili".

IL CASO VINICIUS-PRESTIANNI

IL CASO VINICIUS-PRESTIANNI

Ma cosa portato all'introduzione della regola?


All'origine di tutto c'è il celebre caso che ha coinvolto Gianluca Prestianni e Vinicius Jr. Durante Benfica-Real Madrid di Champions League dello scorso febbraio, l'argentino Prestianni si avvicinò al brasiliano Vini Jr coprendosi la bocca con la maglia. Il giocatore del Real denunciò l'accaduto e la UEFA aprì un'indagine, al termine della quale il giocatore fu riconosciuto colpevole di condotta omofoba e venne squalificato per sei partite.


Da lì la decisione di applicare la linea dura con continuità e il primo caso è accaduto nelle prime ore della mattinata italiana al Levi's Stadium di San Francisco.

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