Turismo slow ed esperienziale: l’Autorità di Bacino promuove il Ceresio al Festival dei Laghi Europei

Un modello di sviluppo turistico integrato che mette al centro il paesaggio, l’identità locale e l’economia dei piccoli borghi rivieraschi. Da venerdì 29 maggio a lunedì 1° giugno 2026, il territorio del Lago Ceresio sarà tra i grandi protagonisti del Festival dei Laghi Europei di Iseo, la principale manifestazione nazionale dedicata ai bacini lacustri del continente. L’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla prenderà parte alla prestigiosa rassegna con uno spazio espositivo interamente incentrato sulle eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche dell’area insubrica, puntando a consolidare il posizionamento del lago come meta d’elezione per il turismo slow, sostenibile ed esperienziale.
L’operazione mira a intercettare una platea di visitatori e operatori sempre più orientata alla qualità dell’offerta territoriale e alla riscoperta dei caratteristici borghi d’acqua situati a ridosso del confine tra Italia e Svizzera.
Una strategia condivisa per valorizzare i borghi e l’outdoor
«Il Festival dei Laghi Europei rappresenta una piattaforma strategica di promozione e networking per i territori lacustri. — sottolinea Giovanni Bernasconi, vicepresidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla — Partecipare significa valorizzare un patrimonio che unisce paesaggio, cultura, tradizioni e qualità della vita. Il nostro obiettivo è valorizzare il territorio, espressione di un sistema integrato di relazioni locali, esperienze diffuse e identità profondamente radicate nel paesaggio e nelle sue trasformazioni storiche e contemporanee».
La vetrina di Iseo vedrà come assoluti protagonisti i comuni rivieraschi e quelli dell’entroterra che gravitano attorno al bacino: da Valsolda a Porlezza, Carlazzo e Bene Lario, fino a Campione d’Italia, Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio, Brusimpiano, Claino con Osteno e le realtà della Valganna. Si tratta di un sistema territoriale coeso che negli ultimi anni ha investito risorse importanti nello sviluppo del comparto outdoor, della mobilità lenta, dei percorsi naturalistici e delle strutture ricettive a gestione diffusa, senza dimenticare la tutela delle produzioni enogastronomiche tipiche.
Destagionalizzazione e sinergie con i mercati europei
La partecipazione alla rassegna bresciana non è un caso isolato, ma si inserisce in una più ampia strategia di promozione coordinata del comparto turistico lacustre. L’Autorità di Bacino intende sfruttare l’evento come un’importante opportunità di dialogo istituzionale e commerciale con i principali stakeholder del settore travel & leisure, in un periodo storico caratterizzato da costanti trend di crescita per le mete d’acqua dolce.
Il territorio del Ceresio punta infatti con decisione su un modello economico basato sulla destagionalizzazione dei flussi turistici e sulla forte integrazione tra le attività costiere e la valorizzazione dell’entroterra. Attraverso il potenziamento della navigazione lacustre, lo sviluppo di nuovi percorsi ciclopedonali e la promozione del patrimonio storico-ambientale, l’obiettivo dichiarato è quello di affermare definitivamente l’immagine del Lago Ceresio come meta competitiva e di fascia medio-alta nel panorama europeo.
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