Tutti i segreti della crononutrizione
Qualche anno fa al Focus Live vi avevamo parlato dell'importanza di seguire i ritmi circadiani, cicli della durata di circa 24 ore che sono governati dal nostro orologio biologico, per far funzionare al meglio il nostro organismo. Da ormai una decina d'anni, e ancor di più in seguito al Nobel per la medicina del 2017 assegnato ai tre scienziati che avevano scoperto i meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani, si sta facendo largo una nuova disciplina scientifica, la crononutrizione, che studia come l'orario dei pasti influenza il metabolismo.. Il segreto: anticipare tutti i pasti
Uno dei primi studi che ha messo in relazione orario dei pasti e perdita di peso è stato condotto nel 2013 su 420 spagnoli che avevano seguito la stessa dieta per circa cinque mesi, ma ottenuto risultati diversi cambiando solo l'orario del pranzo: chi mangiava alle 13 aveva perso più peso e più velocemente rispetto a chi pranzava più tardi per impegni di studio. Da allora diversi studi hanno confermato questa scoperta: secondo Frank Scheer, esperto sentito dalla BBC, il motivo sarebbe da ricercare nel fatto che «biologicamente siamo due persone diverse la mattina e la sera», per cui mangiare quando il nostro orologio biologico ci direbbe di dormire potrebbe creare un "disallineamento circadiano".. Oltre a farci elaborare in modo diverso ciò che mangiamo, anticipare la cena potrebbe aiutarci a tenere a bada la fame: contrariamente a quanto verrebbe da pensare, cenare tardi ci fa svegliare molto più affamati la mattina successiva a causa di una "disfunzione" ormonale, che fa sì che l'organismo produca meno leptina, l'ormone che comunica al cervello la sazietà. Anche fare colazione tardi non sarebbe una buona idea, poiché aumenterebbe il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.. Gufi o allodole?
Anche il nostro cronotipo conta: i mattinieri (le cosiddette "allodole") seguono più spesso una dieta mediterranea, mentre chi preferisce far tardi la sera (i gufi) tendono a spostare i pasti più avanti e a scegliere cibi più calorici per cena.. Chi è mattiniero ha inoltre un picco di sensibilità insulinica e un rilascio di melatonina più precoci rispetto ai nottambuli, che mangiando più tardi sono più esposti a un controllo glicemico peggiore e a un aumento di peso. Infine, anche il sonno gioca la sua parte: dormire poco aumenta fame e voglie, spingendo verso cibi più calorici e, nel tempo, verso un possibile aumento di peso..
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