Ufficiale: Cellino riattiva la matricola del Brescia Calcio. Ora può prendere 3,5 milioni di euro per Tonali al Tottenham

02 Luglio 2026 - 18:42
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La conferma arriva dal Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti.

Massimo Cellino fa rinascere il Brescia Calcio.


L'ex presidente ha fatto riattivare la matricola Figc della società, che aveva guidato dal 2017 al 2025.


Ecco il comunicato ufficiale: "Il Comitato Regionale Lombardia Lega Nazionale Dilettanti, analizzata la documentazione pervenuta, comunica che la sottoindicata Società, dichiarata inattiva, ha riattivato la preesistente matricola per la Stagione Sportiva 2026/2027: BRESCIA CALCIO S.P.A. (matricola 7810)".


SOLDI IN ARRIVO GRAZIE A TONALI

Con questa mossa il club in questione potrà ottenere il contributo di solidarietà per l'imminente trasferimento di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham per 8,1 milioni di euro d'eventuali bonus e 106,9 milioni di euro garantiti.


Di questa cifra 1,6 milioni di euro andranno al Milan (più altri 4,61 milioni di euro per il 10% sulla plusvalenza fatta dal Newcastle come previsto dagli accordi presi tra i club al momento del suo passaggio in Premier League), 267 mila euro al Piacenza e 3,47 milioni di euro al Brescia.


"Somma necessaria a risanare i debiti e ripartire per una nuova avventura calcistica", come spiegato dallo studio legale Tonucci & Partners.


Cellino smentisce che questo sia il motivo per cui ha riattivato la matricola: "Torna in vita la storica squadra della città".

LA STORIA

Dopo le esperienze passate a Cagliari e Leeds, Cellino compra il Brescia ad agosto 2017 per 6,5 milioni di euro più altri 3 milioni di bonus in caso di promozione dalla Serie B alla Serie A, conquistata nel 2019.


Poi arrivano le retrocessioni in Serie B nel 2020 e in Serie C nel 2025, quando la società (deferita alla Procura federale su segnalazione della Covisoc) non rispetta le scadenze sui pagamenti degli stipendi ai propri tesserati entro il termine del 6 giugno.


Così la Figc non concede la Licenza Nazionale ed esclude così la squadra dal campionato, con diverse conseguenze: lo svincolo di tutti i tesserati, la perdita del titolo sportivo e il rischio di fallimento per la società dopo 114 anni di storia.

GLI SCENARI

Il prossimo 13 luglio sono in agenda due importanti udienze per il futuro del calcio bresciano, infatti in Tribunale si deciderà se il Brescia Calcio di Cellino sarà dichiarato definitivamente fallito e se l'Union Brescia (l'ex FeralpiSalò spostata a Brescia dal patron Giovanni Pasini) potrà ottenere lo storico stemma del club.


Alla società di Cellino servirebbero circa 6,5 milioni di euro per ripagare i debiti e convincere il Tribunale a non dichiarare il fallimento della società.


Dopodiché il suo Brescia Calcio avrebbe tempo fino al 28 luglio per iscrivere la prima squadra in Terza categoria, anche se l'idea sarebbe quella di ripartire soltanto con le formazioni del settore giovanile.


IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'

Il contributo di solidarietà, stabilito dall'art. 21 del 'Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei Calciatori' della FIFA, consta in una somma, calcolata in percentuale sull'indennità che un club riceve per il trasferimento di un calciatore professionista prima della scadenza del suo contratto, che la società cedente deve versare alle società che hanno contribuito alla istruzione e formazione di detto calciatore.


Il contributo di solidarietà si paga anche quando il calciatore trasferito ha superato i 23 anni di età, ma comunque prendendo in considerazione nel calcolo solo le società che hanno formato il calciatore stesso tra il 12° e il 23° anno d'età. Il contributo, inoltre, viene pagato anche quando il trasferimento non avviene a titolo definitivo ma in prestito a titolo oneroso.


Il contributo di solidarietà, come stabilito dall'allegato 5 del suddetto Regolamento FIFA, è quantificato nel "5% di qualsiasi compenso, ad eccezione dell'indennità di formazione, corrisposto alla società precedente", che il nuovo club dovrà detrarre dal totale di tali compensi e distribuire alle società che hanno provveduto alla formazione e all'istruzione del calciatore nel corso degli anni".


Questo contributo di solidarietà tiene conto del numero di anni (calcolato in proorzione se inferiore a un anno) durante i quali il calciatore è stato tesserato per le società in questione nelle stagioni comprese fra il 12° e il 23° anni di età. secondo lo schema seguente: 5% (ovvero 0,25% dell'indennità totale) per ciascun anno d'età dal 12° al 15°, 10% (ovvero 0,5% dell'indennità totale) per ciascun anno d'età dal 16° al 23°.

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