“Un cantiere che cambierà il volto di Barasso. Così proteggiamo via Campiglio”

19 Maggio 2026 - 13:45
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“Un cantiere che cambierà il volto di Barasso. Così proteggiamo via Campiglio”
Fango e detriti a Barasso, Protezione Civile al lavoro

L’alluvione che nel 2024 ha colpito via Campiglio ha lasciato un segno profondo a Barasso, ma ha anche attivato una complessa macchina amministrativa per dare risposte definitive ai residenti. Dopo lo stanziamento di 30.000 euro stanziati lo scorso anno dal Comune per la progettazione idraulica e geologica, la svolta è arrivata dal Pirellone con l’assegnazione di un contributo da 310.000 euro per la difesa del suolo. Un traguardo che sblocca interventi strutturali attesi da tempo e che il primo cittadino, Lorenzo Di Renzo Scolari, commenta così a caldo, alla vigilia del primo tavolo tecnico operativo.

Sindaco Di Renzo Scolari, l’arrivo di questo finanziamento rappresenta un traguardo importante per Barasso. Come si è arrivati a questo risultato?
«È una notizia straordinaria che, tra le tante difficoltà connesse all’attività amministrativa, mi consente di ricordare perché ho scelto di impegnarmi per il mio paese. Poter arrivare a risolvere problemi di questa gravità, migliorando la vita e garantendo la sicurezza dei cittadini, è qualcosa di impagabile. L’attività di rete amministrativa tra il Comune di Barasso e la Regione Lombardia, portata avanti nell’interesse esclusivo della tutela del territorio, ha prodotto un risultato estremamente soddisfacente e importante per l’incolumità dei residenti di via Campiglio. Ho provveduto nell’immediato ad avvisare le famiglie con cui siamo costantemente in contatto: la loro gioia è stata l’emozione più bella di questa giornata».

Qual è l’origine dei problemi idraulici di quella specifica zona?
«Parliamo di un torrente, un tratto di affluente che purtroppo dal 2024, a seguito dell’inasprirsi delle conseguenze dovute al grave incendio boschivo del 2017, ha prodotto una serie di problematiche critiche. Questi fenomeni meteorologici intensi hanno causato in passato ingenti danni sia alle persone che alle cose, lasciando i residenti in una situazione di costante apprensione».

Cosa succederà adesso e quali saranno i tempi del cantiere?
«Abbiamo già programmato una riunione di programmazione con i tecnici che hanno predisposto il piano. Dopo gli adempimenti obbligatori daremo subito il via ai lavori; il primo incontro operativo è fissato già per domani mattina. Grazie a questo importante stanziamento regionale, e grazie all’investimento di 30.000 euro già effettuato lo scorso anno dalle nostre casse comunali, riusciremo nel breve periodo a dare avvio a un cantiere che cambierà radicalmente il volto del nostro territorio, in particolare nella zona interclusa tra la frazione Cassini e la località Parine».

Nel progetto è previsto anche un intervento diretto del Comune. Di cosa si tratta?
«Accanto alle opere principali, andremo a realizzare un nuovo marciapiede lungo l’attuale siepe di via Bolchini, nei pressi del centro sportivo Magister. Questo camminamento sarà interamente finanziato con risorse proprie del Comune. Si tratta di un’opera complementare di grande valore: oltre a garantire la sicurezza dei pedoni, sarà propedeutica a una migliore gestione e canalizzazione delle acque piovane in occasione dei forti temporali estivi. Siamo davvero orgogliosi di questo grande progetto complessivo di sistemazione e messa in sicurezza».

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