Un fiore per Ramelli in quasi 60 città: il ricordo in occasione dei 70 anni dalla nascita. Ma c’è chi sceglie ancora l’odio

Se un commando di militanti dell’estrema sinistra non gli avesse strappato la vita, Sergio Ramelli avrebbe appena compiuto 70 anni. In occasione del suo compleanno, che cade il 6 luglio, sono state organizzate commemorazioni in quasi 60 città distribuite in 15 Regioni. Un gesto semplice come portare un fiore nelle vie e nei giardini dedicati al militante missino ucciso a colpi di chiave inglese nel 1975. Ma c’è ancora chi evidentemente soffia sul vento dell’odio politico, tanto che proprio ieri a Maclodio, in provincia di Brescia, è stata imbrattata la targa del parco intitolato a Ramelli. Anche il muro è stato imbrattato di rosso, con la scritta: «FdI torna nelle fogne».
Imbrattata la targa in ricordo di Ramelli
Il partito di Giorgia Meloni si è sempre contraddistinto per il grande impegno nella commemorazione del ragazzo di destra ucciso e questo deve aver generato astio nei professionisti del rancore ideologico. A condannare con fermezza il gesto ci ha pensato il deputato di Fratelli d’Italia, Cristina Almici, parlando di «un gesto vile e inaccettabile. Non è stato colpito soltanto un simbolo, ma la memoria di un ragazzo ucciso per le proprie idee e il significato dell’iniziativa istituzionale che la comunità ha voluto dedicargli». Poi ha aggiunto: «Chi ha imbrattato quella targa ha dimostrato di non aver compreso il valore della memoria e del rispetto dovuto a tutte le vittime della violenza politica. La democrazia si fonda sul confronto delle idee, non sull’odio e sull’intimidazione».
Sergio vive, nei fiori e in una mostra sul web
Ma le provocazioni degli antagonisti di sinistra non hanno fermato le commemorazioni su Sergio Ramelli. In totale, sono 56 le città italiane che hanno aderito all’iniziativa, commemorando un giovane che venne preso di mira soltanto per aver scritto un tema contro il terrorismo rosso. Dalla Lombardia, passando per il Lazio fino alla Sicilia e alla Sardegna, in tanti hanno deciso di partecipare per non dimenticare chi è caduto per esprimere le proprie idee.
Inoltre, sul sito internet dedicato a Sergio Ramelli, è stata pubblicata una mostra grafica scaricabile dagli utenti visitatori. Si tratta della stessa che i ragazzi di Gioventù nazionale hanno esposto nel settembre 2025 a Fenix, la festa nazionale del movimento giovanile a Roma. Insomma, non saranno certo quelli che provano a fare la rivoluzione «in nome di Marx e del bastone», come cantavano gli Amici del Vento, a cancellare il ricordo di Sergio.
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