Un microchip nel cervello per tornare a vedere: superato nuovo test
Nuove speranze arrivano dalla ricerca scientifica per chi ha perso la vista, grazie a una tecnologia che non cerca di riparare gli occhi, ma decide semplicemente di ignorarli. Presso il Rush University Medical Center, un terzo paziente non vedente ha ricevuto con successo un impianto cerebrale wireless chiamato ICVP.
Capite bene che questo sistema rappresenta un approccio radicalmente diverso rispetto alle protesi retiniche tradizionali, perché invece di intervenire su una retina danneggiata o su nervi ottici che non funzionano più, il dispositivo comunica direttamente con la corteccia visiva del cervello.
Con questo intervento vengono sfruttati una serie di stimolatori miniaturizzati e, nell'ultimo caso, i chirurghi hanno inserito 34 stimolatori per un totale di ben 544 elettrodi. Questi piccoli componenti lavorano insieme per inviare impulsi elettrici controllati, trasformando i dati catturati da una telecamera esterna in schemi che il cervello può interpretare come immagini o punti luce.
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