Unghie press on in gel: sempre perfette senza passare dall’estetista
Ho sofferto di onicofagia fino ai 24 anni e, prima di allora, sia io che mia mamma abbiamo provato di tutto per farmi perdere il vizio. Oltre ai vari smalti amari (nessuno ha funzionato fino a quando non ho trovato quello giusto), una delle strade percorse è stata quella delle unghie press on, un altro fallimento. Questo perché non avevano nulla a che vedere con le unghie press on in gel di oggi.
Quelle unghie il gel non lo avevano visto nemmeno nei loro sogni più felici. Si trattava piuttosto di unghie finte a pressione in plastica rigida, a volte già decorate e altre neutre, da applicare con una colla rigida difficile da rimuovere. Inutile dire che, ogni volta che le toglievo, la situazione delle mie unghie era peggio di prima, perché si trattava di un processo brutale che rovinava il letto ungueale. Certo, erano economiche, duravano un bel po’ anche se applicate su una base corta, ma una volta eliminate c’erano danni ben peggiore da risolvere.
Quando finalmente sono riuscita a smettere di mangiare le unghie non ho più voluto saperne di nulla, con il terrore di indebolirle ulteriormente. Diciamocela tutta: mi sono fatta andar bene la mia manicure semplice fatta a casa con smalto normale. Un po’ per commitment issues (mi viene l’ansia al pensiero di avere un appuntamento regolare con la manicurista) e un po’ per paura di entrare in un circolo vizioso e di non poter fare più a meno dello smalto in gel, non mi sono mai più interessata granché all’argomento. Fino a quando non sono andata in Corea.
Unghie press on in gel che cambiano la vita

Tokyo James – Spotlight/Launchmetrics
Uscita dalla Starfield Library dentro al COEX Mall di Seoul sono inciampata in un corner di Finger Heels, brand coreano specializzato in unghie press on in gel, le più belle mai viste (meglio anche di quelle che ho trovato a Myeongdong). Ce n’erano di ogni taglia, lunghezza, forma, colore e decorazione: il paese dei balocchi.
Dalle unghie squoval corte alle unghie a mandorla, ho trovato tutto ciò che potessi desiderare, dal baby boomer alle glass nails passando per ogni tipo di applicazione, dalle perline ai fiocchetti super delicati fino ai design più elaborati.
Dopo un po’ di titubanza iniziale mi sono lasciata convincere all’acquisto. La differenza rispetto a quelle che ricordavo io è enorme. Oggi non si parla più di tip rigide e spesse da incollare quasi con il cemento armato, ma di unghie sottili, flessibili, leggere e soprattutto realistiche. Alcune sembrano letteralmente una manicure professionale fatta in salone. Altre sono così sottili da adattarsi perfettamente alla superficie dell’unghia naturale, senza quell’effetto plasticoso Anni 2000 che ricordava più un costume di Carnevale che una nail art.

Jennifer Hudson – IPA
Ed è qui che ho capito perché le unghie press on migliori stanno vivendo un momento di gloria. Sono veloci, pratiche, permettono di cambiare manicure continuamente e soprattutto evitano parte dello stress legato agli appuntamenti fissi in salone. Una specie di guardaroba beauty modulare: oggi cherry mocha nails, domani french manicure minimalista, dopodomani aura nails effetto vetro.
Unghie press on cosa sono e perché ci piacciono tanto
Le unghie press on sono tip già modellate e decorate che vengono applicate direttamente sull’unghia naturale tramite adesivi specifici o colle delicate. La nuova generazione, però, è quasi sempre realizzata in soft gel, un materiale molto più flessibile e sottile rispetto alla plastica dura del passato.
Il risultato è decisamente più naturale. Inoltre, molte versioni moderne sono progettate per aderire meglio alla curvatura dell’unghia e ridurre il rischio di sollevamenti o infiltrazioni.
Non sorprende quindi che siano diventate virali anche sui social. Le nuove unghie finte press on intercettano perfettamente quel desiderio contemporaneo di manicure bella ma senza impegno. Nessun refill ogni tre settimane, nessun impegno a lungo termine, nessun trauma psicologico davanti alla ricrescita. E nessun OCD di strappare tutto se un’unghia si rompe o si stacca e l’estetista non può dare un appuntamento d’emergenza.
Come applicare le unghie press on in gel
Il primo passo è scegliere e acquistare le unghie della taglia giusta, così che si adattino perfettamente alla propria base. E poi c’è la preparazione, facile, ma fondamentale.
Prima di applicare le unghie press on in gel, bisogna eliminare ogni residuo oleoso dalla superficie ungueale. Si spingono quindi delicatamente indietro le cuticole, si opacizza leggermente l’unghia con un buffer e si passa un cleanser o dell’alcol.
A quel punto si sceglie la misura corretta per ogni dito. Questo passaggio cambia completamente il risultato finale: una press on troppo larga si noterà immediatamente, mentre una troppo stretta tenderà a staccarsi.
Le modalità di applicazione sono generalmente due. Con i tabs adesivi, perfetti per una durata breve (anche solo una serata speciale) o per chi vuole cambiare manicure frequentemente, oppure con colla specifica, che garantisce una tenuta più lunga.
Una volta applicata l’unghia, basta premere per circa trenta secondi. Fine. Nessuna lampada UV, nessuna limatura infinita, nessuna nube di polvere degna di un cantiere.
C0me togliere le unghie press on senza rovinarle
Il trauma collettivo delle vecchie tip strappate via a forza ha lasciato cicatrici emotive profonde. Ma oggi capire come togliere le unghie press on correttamente fa tutta la differenza.
Mai strapparle. Mai. Nemmeno solo un pochino. La rimozione dovrebbe sempre avvenire ammorbidendo prima l’adesivo. Il metodo più semplice consiste nel lasciare le mani in ammollo in acqua tiepida con sapone e qualche goccia di olio per alcuni minuti.
Successivamente si può sollevare delicatamente il bordo con un bastoncino in legno d’arancio. Se si percepisce resistenza, significa che non sono ancora pronte per essere rimosse.
Nel caso della colla, quando si acquista lo starter kit di un brand, generalmente c’è il solvente specifico in grado di sciogliere la formula.
Corte, naturali e sempre più realistiche
Se fino a qualche anno fa le press on evocavano automaticamente artigli lunghissimi tempestati di glitter, oggi le tendenze raccontano altro. Le unghie press on corte sono tra le più richieste proprio perché risultano più eleganti e portabili nella vita quotidiana.
Le manicure lattiginose, nude, jelly o effetto my nails but better dominano le collezioni coreane e americane. E il motivo è semplice: devono sembrare vere.
Anche le texture sono cambiate. Le nuove generazioni di press on imitano perfino l’effetto del gel professionale, con riflessi lucidissimi e superfici sottilissime.
Kit unghie press on e dove comprarli
Oggi esiste praticamente un mondo parallelo dedicato ai kit unghie press on. Alcuni includono colle, tabs adesivi, buffer, lime e bastoncini per la rimozione, rendendo tutto molto più semplice anche per chi è alle prime armi, ma desidera comunque puntare sulle unghie fai da te piuttosto che affidarsi a un’agenda fitta e poco flessibile dei profesionisti del settore che ormai sono in overbooking.
Per quanto riguarda le unghie press on dove comprarle, ormai si trovano ovunque: dai marketplace online ai brand coreani specializzati fino alle profumerie beauty più fornite. Ma la qualità cambia tantissimo.
Le recensioni online aiutano molto. Leggere le unghie press on recensioni prima dell’acquisto permette di capire se il materiale sia davvero flessibile, quanto duri la manicure e soprattutto se la curvatura sia adatta anche alle unghie più piccole o piatte.
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