“Uno sguardo nuovo sulle cappelle”: a Varese il Sacro Monte si racconta tra arte e fede

Il Sacro Monte di Varese torna al centro del racconto culturale e spirituale grazie allo sguardo di Walter Capelli, fotografo e artista, protagonista di una serata partecipata a Materia che ha unito immagini, parole e riflessioni. L’incontro ha offerto al pubblico una nuova lettura delle cappelle, attraverso un lavoro fotografico che entra letteralmente dentro le scene, svelandone dettagli spesso invisibili.
Uno sguardo nuovo sulle cappelle
«Vedremo un gioiello, un gioiello con i miei occhi», ha detto Walter Capelli, fotografo. Così è stata presentata la proiezione che ha guidato i presenti all’interno delle cappelle del Sacro Monte. Un lavoro nato da un desiderio semplice ma potente: avvicinarsi alle sculture, comprenderle e restituirle con una luce diversa.
Le immagini hanno mostrato volti, gesti, espressioni che sfuggono a chi osserva dall’esterno. «Spero di essere riuscito a potervi coinvolgere, a portarvi dentro con me», ha spiegato l’artista, raccontando un percorso durato anni e sviluppato tra fotografia e sperimentazione su materiali come il metallo.

Un progetto tra arte e spiritualità
La serata si è trasformata in un racconto corale grazie agli interventi dell’arciprete del Sacro Monte, don Eros Monti, dello storico dell’arte Silvano Colombo e di Vittore Nicora, esperto di natura e paesaggio.
«Il Sacro Monte attrae, è un cammino interiore», ha detto don Eros. Un percorso che non è solo fisico ma spirituale, scandito dalle cappelle e dai misteri del rosario, capace di coinvolgere anche chi vi si avvicina senza una fede esplicita.
Il professor Colombo ha sottolineato il valore dell’operazione artistica: «Il gran merito di Walter è quello di aver obbligato a guardare dentro le cappelle». Un invito a passare dal semplice guardare al “vedere”, cogliendo il significato profondo delle rappresentazioni.
Natura, paesaggio e bellezza
Accanto all’arte e alla spiritualità, è emerso anche il ruolo della natura. «Il Sacro Monte è il paradigma della bellezza», ha spiegato Nicora, ricordando come il paesaggio, i boschi e le viste sulla pianura contribuiscano a rendere unico questo luogo.
Il viale delle cappelle diventa così un’esperienza completa, dove architettura, ambiente e fede si intrecciano. Un equilibrio delicato che continua a parlare a chi lo percorre.

Un patrimonio da valorizzare
Durante la serata si è parlato anche del futuro, in particolare del progetto di nuova illuminazione delle cappelle. Un intervento pensato per valorizzare le opere rispettandone il significato e migliorando l’esperienza dei visitatori.
«È un cantiere aperto, una realtà viva», ha aggiunto don Eros. Un invito non solo a sostenere il progetto, ma soprattutto a vivere il Sacro Monte, frequentarlo e riscoprirlo.
Un’esperienza che continua
Il lavoro di Walter Capelli non si ferma. La mostra di pittografie è ancora visitabile per alcuni giorni al Santuario e rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso destinato a proseguire.
«È un posto di cui mi sono innamorato», ha chiosato Capelli. Un sentimento condiviso da molti dei presenti, che attraverso immagini e parole hanno ritrovato il valore profondo di uno dei luoghi simbolo di Varese.
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