Venezia, a Palazzo Diedo oggi la performance del duo Operator

23 Luglio 2026 - 17:15
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Venezia, a Palazzo Diedo oggi la performance del duo Operator

Venezia, 23 lug. (askanews) – Giovedì 23 luglio, dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 18.00, Palazzo Diedo, sede di Berggruen Arts & Culture, accoglie il pubblico con la nuova performance Human Unreadable: Body not included (2026) del celebre duo artistico statunitense Operator, composto da Ania Catherine, coreografa e artista performativa, e Dejha Ti, artista multimediale e tecnologa dell’interazione uomo-macchina.

L’evento, organizzato in occasione del 20esimo Festival Internazionale di Biennale Danza, sarà eccezionalmente ad ingresso gratuito e consentirà l’accesso anche alle mostre attualmente in corso a Palazzo Diedo, Strange Rules, Ceal Floyer. Unfinished e Penumbra.

Inserendosi all’interno di Strange Rules – mostra collettiva curata da Mat Dryhurst, Holly Herndon, Hans Ulrich Obrist con Adriana Rispoli – la performance riflette sulla Protocol Art, una nuova corrente artistica che ispira l’esposizione dedicata alla produzione creativa al tempo dell’AI e al rapporto tra uomo e macchina, e che traduce codici e regole computazionali in opere d’arte.

Human Unreadable: Body not included è una nuova performance che rende tangibile e visibile l’algoritmo alla base del lavoro di Operator Human Unreadable, un’infrastruttura coreografica esistente su block chain Ethereum. L’opera utilizza le indicazioni dell’algoritmo Human Unreadable come materia prima di una performance dal vivo che l’algoritmo è in grado di prescrivere, ma non di eseguire. Ogni operazione di minting dal rilascio iniziale della collezione (la registrazione di un NFT sulla blockchain Ethereum) veniva trasformata in una sequenza di movimento unica, completa di clima emotivo, orientamento, tempo e direzione del corpo.

Per questa performance a Venezia, due danzatrici ricevono le istruzioni attraverso numeri proiettati e le incarnano dal vivo, mentre la materializzazione del sistema prende forma in un unico rotolo continuo sospeso nello spazio espositivo che costituisce un archivio completo di performance potenziali.

Tra i trentuno movimenti presenti nella libreria dell’algoritmo compare IMPROV, improvvisazione, un’istruzione autonoma che il protocollo assegna senza distinguere il fatto che ciò che prescrive è, per definizione, impossibile da prescrivere e dipende interamente dai desideri e dallo stato d’animo dei danzatori. È proprio questo paradosso a costituire il nucleo dell’opera.

Realizzata in occasione di Strange Rules, Human Unreadable: Body not included mette in primo piano la tensione tra istruzione ed esecuzione, tra sistema e soggetto, tra protocollo e corpo. La partitura esiste come infrastruttura, la performance invece esiste soltanto attraverso la temporanea apparizione di un corpo che non è incluso nel codice.

Presentata al piano terra all’interno dell’installazione site specific Attention Guild di Mat Dryhurst e Holly Herndon, in collaborazione con SUB, la performance, interpretata dalle danzatrici Giulia Padovan e Valentina Peruch su musica di Amon Tobin e con costumi di Don Aretino, ha una durata di venti minuti, ripetuta ogni ora per un totale di sei repliche.

[‘Human Unreadable: Body not included’, durante la Biennale Danza|PN_20260723_00042|gn00 ma00 rg21|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260723_124211_7A74F303.jpg|23/07/2026 12:42:19|Venezia, a Palazzo Diedo oggi la performance del duo Operator|Danza|Cultura, Veneto]

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