Villa d’Este 2026, trionfa Mercedes: la 300 SL conquista la Coppa d’Oro
Il <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-concorso-eleganza-villa-este-2026/" target="_blank" rel="noopener">Concorso d’Eleganza Villa d’Este</a> 2026 incorona una leggenda senza tempo. A conquistare la prestigiosa Coppa d’Oro Villa d’Este, il riconoscimento “Best of Show” più ambito dell’intera manifestazione, è stata una magnifica Mercedes-Benz 300 SL Roadster.Il momento più atteso del sabato sul lago di Como è la proclamazione della <strong>Coppa d’Oro Villa d’Este</strong>, il premio assegnato per acclamazione del pubblico alla vettura che meglio riesce a incarnare lo spirito del Concorso. Non semplicemente l’auto più rara o il restauro più impeccabile, ma quella capace di emozionare nella sua totalità: design, storia, presenza scenica e personalità.Nel 2026 quella magia ha preso la forma della <strong>Mercedes-Benz 300 SL Roadster</strong>, versione scoperta di uno dei progetti più iconici mai usciti dalla Germania, erede diretta della leggendaria “Gullwing” Coupé dalle celebri porte ad ali di gabbiano. Un esemplare perfetto, capace di stregare giuria e pubblico grazie alle sue linee fluide, alle proporzioni impeccabili e a uno stato di conservazione straordinario, come se il tempo si fosse fermato oltre sessant’anni fa.A rendere ancora più scenografica la vettura vincitrice contribuiva anche un dettaglio dal sapore cinematografico: un elegante paio di sci d’epoca fissato sul portellone posteriore, autentica evocazione del jet set internazionale degli anni Sessanta, quando località alpine, motoscafi sul lago e gran turismo europee rappresentavano il massimo del lusso e dello stile.[gallery ids="271206,271207,271208,271209,271210,271211"]Dopo il successo BMW della scorsa edizione, il trofeo resta idealmente in Germania, passando però dalla Baviera a Stoccarda. Una vittoria che celebra uno dei massimi simboli dell’eleganza sportiva firmata Mercedes-Benz. La 300 SL Roadster non aveva bisogno di effetti speciali per attirare l’attenzione. Le sue proporzioni perfette, l’equilibrio tra sportività e raffinatezza e il fascino della celebre famiglia “Ali di Gabbiano” hanno conquistato tutti. Meno estrema della Coupé ma ancora più elegante e godibile nella guida, la Roadster resta una delle Mercedes più desiderate di sempre.<h2>Ferrari protagonista tra i premi speciali</h2>Se il premio assoluto è finito in Germania, l’Italia - e soprattutto Ferrari - ha dominato la scena dei trofei speciali, confermando il fascino senza tempo delle Rosse di Maranello. La splendida Ferrari 375 MM ha conquistato il “Trofeo Canto del Motore”, assegnato alla vettura con il miglior sound. Il rombo del suo V12 da competizione anni ’50 ha regalato una vera sinfonia meccanica, capace di emozionare pubblico e giuria.Il “Trofeo BMW Group Classic” per il miglior restauro è invece andato alla mitica Ferrari 250 GTO, considerata da molti il Santo Graal dell’automobilismo. L’esemplare premiato si è distinto per un restauro impeccabile, filologico e curato in ogni minimo dettaglio.Successo anche per la leggendaria Ferrari F40, vincitrice del “Trofeo Auto&Design” dedicato al miglior design. Con il suo alettone iconico, le prese d’aria NACA e le linee firmate Pininfarina, la F40 continua ancora oggi a sembrare moderna e radicale.Tra le Ferrari premiate figura anche la raffinata Ferrari 275 GTB, che si è aggiudicata il “Trofeo Automobile Club Como”, assegnato al proprietario arrivato da più lontano. Un riconoscimento che celebra la vera essenza delle auto storiche: essere guidate e vissute, non soltanto esposte.<h2>Cadillac, Fiat e BMW tra le regine del weekend</h2>Tra i premi più curiosi e apprezzati della manifestazione spicca il “Trofeo Vranken Pommery” assegnato alla Cadillac Eldorado come auto più iconica del Concorso. Simbolo dell’America anni ’50, con le sue enormi pinne posteriori e il suo stile esagerato, la Eldorado ha portato a Villa d’Este tutto il fascino del sogno americano.Il “Trofeo ASI” per la migliore auto conservata del dopoguerra è stato conquistato dalla rarissima Fiat 8V Zagato, premiata per l’incredibile stato di conservazione e per la splendida patina originale che racconta decenni di storia automobilistica italiana.Spazio infine anche agli anni Ottanta con la BMW M1, vincitrice del “Trofeo Schedoni Modena” dedicato ai migliori interni originali in pelle. La supercar bavarese ha impressionato per la qualità e l’integrità dei suoi interni, rimasti praticamente intatti dopo oltre quarant’anni.Ancora una volta il Concorso d’Eleganza Villa d’Este si conferma una celebrazione mondiale del design, della meccanica e della passione automobilistica, in uno degli scenari più affascinanti d’Italia.[gallery ids="271214,271215,271216,271218,271219,271220,271221"]
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