Villa Mylius, approvato il quadro economico: ecco quanto è costato il restauro della piscina di Porcinai

Con l’approvazione del quadro economico finale da parte dell’Area Lavori Pubblici, il Comune di Varese ha chiuso ufficialmente la gestione contabile relativa al restauro architettonico e funzionale della storica piscina di Pietro Porcinai, situata all’interno del parco di Villa Mylius-Cattaneo. L’atto dirigenziale traccia il bilancio definitivo delle spese sostenute per restituire alla città l’opera monumentale, rimasta per lungo tempo in stato di abbandono.
L’intera operazione, che ha interessato un’area complessiva di 3.500 metri quadrati, è stata finanziata principalmente attraverso i fondi europei del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dedicati ai progetti di rigenerazione urbana contro il degrado sociale.
Le cifre definitive dell’opera
La contabilità finale approvata dagli uffici di Palazzo Estense certifica che per il completamento del progetto sono stati spesi complessivamente 449.992,12 euro (ottenuti dalla somma dei prelievi sui diversi capitoli). Nel dettaglio, i costi sono stati così ripartiti tra le fonti di finanziamento:
424.348,55 euro sono stati coperti attraverso i fondi europei e statali della linea NextGenerationEU.
25.643,57 euro sono stati stanziati direttamente attraverso risorse proprie del Comune di Varese.
I costi delle singole fasi e dei lavori
L’iter economico dell’opera ha compreso diverse voci di spesa che hanno accompagnato il cantiere dalla pulizia iniziale fino al collaudo:
Svuotamento e indagini preliminari – Le prime risorse sono state impiegate per la pulizia straordinaria della vasca, affidata alla ditta Sangalli Giancarlo & C. srl per un importo finale contabilizzato di 24.471,10 euro (oltre IVA), operazione che ha permesso di avviare i rilievi e la progettazione interna.
Lavori principali e sicurezza – Il blocco più consistente delle spese ha riguardato l’appalto principale per il restauro delle strutture, aggiudicato ed eseguito dall’impresa Teicos Ue S.r.l. di Milano per un importo finale di 321.166,20 euro (compresi gli oneri di cantiere non soggetti a ribasso).
Professionisti e sicurezza – L’incarico di Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione è stato affidato all’architetto Riccardo Mereghetti per un costo di 14.445,60 euro (al netto di IVA e cassa previdenziale), a cui si sono aggiunti piccoli costi assicurativi (circa 1.046 euro complessivi) per la copertura della responsabilità professionale dei tecnici interni del Comune che hanno firmato il progetto.
Sottoservizi e finiture – Per rendere funzionale la struttura è stato necessario provvedere ai vari allacciamenti tecnologici. Nello specifico, l’allaccio idrico con posa del contatore è costato 1.485 euro (eseguito da Lereti spa), l’allaccio alla rete fognaria ha comportato una spesa di 20.336,45 euro (affidato ad Alfa srl), mentre l’allaccio elettrico ha richiesto 1.741,94 euro (E-Distribuzione spa). Infine, un ultimo intervento di fornitura e stesura del terreno sul retro della zona spogliatoi è stato affidato alla ditta Fitoconsult S.r.l. per 1.200 euro (oltre IVA).
Con il pagamento dell’ultima rata di saldo a tacitazione di ogni avere nei confronti delle imprese e l’approvazione del regolare certificato di esecuzione, il Comune ha formalmente archiviato le spese di uno dei cantieri più attesi per il patrimonio botanico e architettonico della città.
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