Viviamo Induno Olona sulla nuova sede Asfarm: “Investimento rischioso e gestione privata”

La lista civica di minoranza “Viviamo Induno Olona” ha sollevato perplessità riguardo al progetto di Asfarm, che prevede un investimento di oltre 2 milioni di euro per la realizzazione di una struttura sanitaria nell’area adiacente all’asilo nido di via Cappelletta. Al centro della contestazione non c’è l’esigenza di nuovi spazi, giudicata concreta, ma il modello gestionale e l’impatto urbanistico dell’opera.
Un investimento pubblico su competenze regionali
Secondo la minoranza, l’investimento di Asfarm andrebbe a coprire lacune che spettano alla programmazione di Regione Lombardia. Il progetto prevede spazi per un punto prelievi, diagnostica e ambulatori per medici specialisti, in un contesto territoriale, quello della Valceresio, che ha già visto lo smantellamento dell’ospedale di Cuasso al Monte e la riconversione della struttura di via Campi Maggiori. «Regione Lombardia non investe in Valceresio – osservano gli esponenti di Viviamo Induno Olona – ma lo fa Asfarm al suo posto?». Il timore è che l’ente locale si faccia carico di costi e rischi imprenditoriali in un settore dove la concorrenza dei centri privati è già molto elevata nel raggio di pochi chilometri.
Dubbi sulla sostenibilità e sulla continuità dei servizi
Un altro punto sollevato riguarda l’incertezza sulla gestione futura delle prestazioni sanitarie. La struttura si baserà su medici liberi professionisti e gare d’appalto per il punto prelievi, fattori che secondo la minoranza non garantiscono una continuità assistenziale nel lungo periodo. «La salute è un diritto costituzionale – sostengono i rappresentanti della lista civica – che non può essere subordinato a queste logiche finanziarie. Come possiamo investire, senza partecipazione e al posto di Regione Lombardia, in una gestione privatistica di servizi di medicina specialistica che costeranno ai cittadini in media 160 euro per prestazione?».
L’impatto sul verde e sulla viabilità di via Cappelletta
Oltre alle questioni economiche, il progetto viene contestato per la scelta del luogo. L’edificazione interesserebbe parte del giardino dell’asilo nido e richiederebbe l’acquisizione di un terreno privato, andando a ridurre le aree verdi pubbliche e a congestionare la viabilità locale. L’area di via Jamoretti, che nei piani doveva essere riqualificata in ottica “green” e sicura, subirebbe secondo la minoranza un impatto negativo, con un aumento del traffico e una soluzione solo parziale al problema dei parcheggi.
La richiesta di un confronto con la cittadinanza
Nonostante il Sindaco abbia confermato durante l’assemblea pubblica del 7 maggio la volontà di procedere con l’iter stabilito, “Viviamo Induno Olona” chiede una sospensione per valutare meglio le priorità. L’appello è quello di aprire un tavolo di confronto prima che la progettazione dell’immobile diventi definitiva. «Siamo disponibili a confrontarci – conclude la minoranza – sui bisogni prioritari dei cittadini, a valutare correttamente gli equilibri economico-finanziari degli investimenti necessari e a discutere quali possano essere gli strumenti adeguati che vincolino anche i privati che gestiranno i servizi».
A Induno Olona la sanità raddoppia: pronto il progetto per la nuova sede Asfarm
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