Vucinic: "Ero dell'Inter, poi l'insurrezione del tifo nerazzurro"
L'ex attaccante, doppio ex di Lecce e Juventus, anticipa i temi del match fra giallorossi e bianconeri
Lecce-Juventus è il match di Mirko Vucinic. Esploso in Italia con i salentini, cresciuto con la maglia della Roma e poi consacratosi i bianconero, il montenegrino con la Vecchia Signora ha vinto tre Scudetti consecutivi e due Supercoppe Italiane, con 96 presenze, 26 gol e 21 assist all'attivo. In vista del match di domani sera, Vucinic parla a Tuttosport.
LECCE-JUVE DI DOMANI - "Partita difficilissima per il Lecce. Battere la Juve non è mai semplice. I giallorossi dovranno dare il 100%, forse anche di più. E non è detto che basti, perché la Juventus è una squadra fortissima e sta lottando per la Champions. Verranno a Lecce per prendersi i punti".
LA JUVE
"Con quei colori addosso ho vinto il mio primo scudetto. Se ci penso sono trascorsi diversi, una gioia e una soddisfazione che mi porterò dietro per sempre. Tutto il mondo Juve attendeva da un po’ di tempo quel tricolore e quando è arrivato, in quella storica serata di Trieste, ce lo siamo goduti tutti insieme fino alla fine".
IL MANCATO SCAMBIO CON GUARIN A GENNAIO 2014
"Avevo già svuotato l’armadietto a Vinovo e salutato i compagni, quando un’insurrezione popolare del tifo nerazzurro indusse il patron dei milanesi, Thohir, a tornare sui suoi passi. Non se ne fece più nulla. Ricordo che mancava solo la firma, ma alla fine sono felice per come è andata. Restai a Torino fino a fine stagione, giusto in tempo per conquistare il terzo Scudetto consecutivo".
SPALLETTI
"Tutto il mondo lo conosce. È un fenomeno. Ha preso la squadra in un momento complicato e ha fatto subito punti, giocando anche un bel calcio. Non è solo un vincente, è uno che dà identità".
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