Will Smith, anche la prima auto era impossibile da ignorare

28 Giugno 2026 - 22:21
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Will Smith, anche la prima auto era impossibile da ignorare

Esuberante e sicuro di sé. In pratica, difficile da ignorare. Se oggi Will Smith può praticamente permettersi qualsiasi supercar in garage, agli inizi di carriera non andava in giro su limousine con autista né su supercar europee. Il futuro principe di Bel-Air scelse di guidare un modello americano fino all’ultima goccia: una Chevrolet Camaro Iroc-Z così vistosa da lasciare una traccia indelebile del proprio passaggio nell’America degli anni Ottanta. Il cofano lungo e le ruote larghe della coupé permettevano a chiunque ci salisse di sentirsi almeno per una volta al centro dell’attenzione.

Un nome preso dalle corse

Smith raccontò gli inizi al volante negli studi televisivi di Top Gear nel 2015. Pur senza precisare il Model Year né il momento esatto dell’acquisto, menzionò la camaleontica vettura, che cambiò più volte natura durante la sua produzione dal 1985 al 1990. Resta invece chiaro il colore scelto dall’attore, un rosso acceso perfettamente coerente con un’auto destinata a catturare la curiosità generale.

Ma perché venne chiamata Iroc? La sigla indicava l’International Race of Champions, competizione nella quale piloti provenienti da categorie diverse si davano battaglia su veicoli preparati allo stesso modo. Dalle corse Chevrolet ne ricavò una versione altamente aggressiva della Camaro di terza generazione.

Al debutto fu chiaro quanto la Iroc volesse fare colpo sui giovani automobilisti, prima come pacchetto dedicato alla Z28, quindi con un’identità a sé stante, dotata di assetto ribassato, sospensioni riviste e cerchi da 16 pollici. A distinguerla contribuivano anche le appendici aerodinamiche, le vistose scritte sulle fiancate e una carrozzeria dalle linee tese.

Sotto il cofano trovavano posto motori V8, con cilindrate e potenze differenti in base all’anno. Il 5.0 V8 a iniezione Tuned Port erogava 215 CV nel 1985 e negli anni successivi arrivò anche il 5.7, capace di toccare quota 245 CV nelle versioni più potenti. Sulla carta sembrano pochi, almeno rispetto agli standard odierni, tuttavia la Iroc-Z puntava soprattutto sulle sensazioni, grazie alla trazione posteriore e a una guida diretta, poco addomesticata dall’elettronica.

La Camaro di Smith non era dunque un’automobile rara o irraggiungibile. Era però uno dei simboli più espliciti della cultura automobilistica americana del periodo. Esagerata nelle forme e poco interessata alla discrezione, sembra quasi anticipare la personalità scenica con cui l’attore avrebbe conquistato musica, televisione e cinema.

Hitch: la sottile arte del corteggiamento

Il richiamo a Hitch viene quasi spontaneo. Anche Alex Hitchens, protagonista del film in onda questa sera, domenica 28 giugno, alle 21.20 su Italia 1, fa della sicurezza il proprio biglietto da visita. Nella commedia diretta da Andy Tennant e arrivata nelle sale nel 2005, Will Smith veste i panni di un consulente sentimentale newyorkese, specializzato nell’aiutare uomini impacciati a conquistare la persona amata.

Il suo cliente più complicato è Albert Brennaman, interpretato da Kevin James, innamorato della facoltosa Allegra Cole. Hitch conosce ogni regola del corteggiamento, ma perde il controllo della situazione dopo l’incontro con la giornalista Sara Melas, interpretata da Eva Mendes. Le tecniche elaborate per gli altri smettono di funzionare proprio nel momento in cui servirebbero a lui. La formula conquistò il pubblico e portò il film a incassare oltre 371 milioni di dollari nel mondo. Anche qui Smith guida la scena con disinvoltura, salvo scoprire che né il fascino né una strategia perfetta bastano per evitare gli imprevisti.

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