Ogier fa 69 nel WRC: trionfo Toyota all’Acropoli

28 Giugno 2026 - 18:25
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Ogier fa 69 nel WRC: trionfo Toyota all’Acropoli

Ogier vince l’Acropolis Rally Greece dopo il duello con Neuville e regala a Toyota punti pesanti nel mondiale WRC.

Sébastien Ogier ha vinto l’EKO Acropolis Rally Greece al termine di una domenica che ha cambiato il senso sportivo e strategico del weekend. Il pilota della Toyota Gazoo Racing, navigato da Vincent Landais, ha trasformato un ritardo minimo da Thierry Neuville in una vittoria netta, chiudendo con 58,3 secondi di vantaggio sulla Hyundai. Per il World Rally Championship il risultato pesa oltre la singola classifica: Toyota consolida la propria leadership tra i costruttori, Hyundai vede sfumare una possibile affermazione su uno dei terreni più selettivi del calendario e il campionato piloti resta aperto in vista della seconda parte della stagione.

Il successo di Ogier è arrivato nel modo più completo: vittoria assoluta, primato nella Super Sunday e miglior tempo nella Wolf Power Stage. È la sua 69ª vittoria nel WRC e la seconda all’Acropoli, quindici anni dopo il primo trionfo nella classica greca su sterrato. Un dato che conferma non soltanto la longevità tecnica e sportiva del francese, ma anche la capacità di Toyota di sfruttare l’esperienza dei propri equipaggi nei rally in cui gestione, affidabilità e lettura del fondo contano quanto la velocità pura.

La gara si è decisa nell’ultima giornata. Neuville era arrivato alla domenica con 4,1 secondi di margine dopo due giorni durissimi, ma Ogier ha ribaltato la situazione già nella prima prova di Aghii Theodori, portandosi davanti per 1,3 secondi. La successiva Loutraki 1 ha mantenuto invariato l’equilibrio, con tempi identici tra i due rivali. Il punto di svolta è arrivato nel secondo passaggio di Aghii Theodori, quando Neuville ha accusato due forature al posteriore e ha perso 53,5 secondi. Da quel momento, a Ogier è bastato amministrare, ma il francese ha comunque chiuso con il miglior tempo nella Power Stage.

“Finalmente gli dei greci mi hanno dato la loro mano”, ha detto Ogier, ricordando quanto l’Acropoli resti un rally in cui nulla è acquisito fino all’ultimo chilometro. La sua frase sulla guida “con la massima delicatezza possibile” spiega bene la natura tecnica della prova: su fondi rocciosi, abrasivi e imprevedibili, la prestazione nasce dalla capacità di sentire la vettura, proteggere gli pneumatici e non sovraccaricare sospensioni e trasmissione.

Per Neuville, secondo con la Hyundai i20 N Rally1, il risultato lascia un bilancio contrastante. Il belga era stato leader dalla mattina di venerdì fino alla prima speciale di domenica e sembrava in grado di riportare Hyundai alla vittoria all’Acropoli, una gara in cui il team aveva già costruito una tradizione recente importante. La doppia foratura ha però cancellato il margine accumulato e ha consegnato a Toyota una vittoria pesante. “Questo è il rally: in Portogallo abbiamo tratto vantaggio dalla sua foratura e ora lui trae vantaggio dalla nostra”, ha ammesso Neuville, riconoscendo il peso dell’imprevedibilità in una disciplina dove la tecnologia non elimina il rischio, ma deve conviverci.

Il podio di Takamoto Katsuta ha completato una domenica molto favorevole a Toyota. Il giapponese ha chiuso terzo a 3 minuti e 4,8 secondi dal compagno di squadra, dopo aver gestito un rally complesso senza errori pesanti. Per Toyota Gazoo Racing il risultato ha un valore industriale e sportivo: due vetture sul podio in Grecia significano affidabilità del pacchetto GR Yaris Rally1, capacità di gestione della squadra e punti fondamentali nella corsa al mondiale costruttori.

Alle spalle del trio di testa, Josh McErlean ed Eoin Treacy hanno ottenuto il miglior risultato della carriera con il quarto posto assoluto per M-Sport Ford World Rally Team. L’equipaggio irlandese ha chiuso davanti a Sami Pajari per 6,7 secondi, nonostante un’uscita di pista nella curva di Aghii Theodori 2. Per M-Sport, in un contesto dominato dai programmi ufficiali Toyota e Hyundai, un quarto posto all’Acropoli rappresenta un risultato significativo: conferma il valore della struttura britannica nel far crescere equipaggi giovani e nel restare competitiva su gare ad alto tasso di selezione meccanica.

Pajari ha concluso quinto dopo una domenica di qualità, chiudendo secondo sia nella Super Sunday sia nella Wolf Power Stage alle spalle di Ogier. Il finlandese ha preceduto Adrien Fourmaux di 6,5 secondi. Il pilota Hyundai ha mostrato ritmo per tutto il weekend, ma la sua gara è stata condizionata da problemi agli pneumatici e da episodi sfavorevoli proprio nei momenti chiave. Il sesto posto non riflette del tutto il potenziale espresso, ma conferma la competitività della vettura su sterrato.

Più complicato il fine settimana di Elfyn Evans, settimo al traguardo dopo aver dovuto aprire la strada venerdì e dopo ulteriori perdite di tempo per cambi gomme tra sabato e domenica. Il gallese lascia comunque la Grecia ancora leader del campionato con 158 punti, mentre Toyota rafforza la propria posizione nella classifica costruttori, salendo a 140 punti di vantaggio su Hyundai dopo l’ottavo appuntamento su 14. È un margine rilevante, perché nel WRC moderno la continuità dei piazzamenti e la capacità di limitare i danni valgono quanto le vittorie.

In WRC2, il successo è andato a Robert Virves, nono assoluto con la Škoda, dopo il problema di Andreas Mikkelsen a Loutraki 1. L’estone ha conquistato la terza vittoria in carriera nella categoria, precedendo lo stesso Mikkelsen, decimo assoluto e secondo di classe, e Alejandro Cachón, undicesimo e terzo. Anche la lotta Rally2 conferma il valore della filiera racing: team clienti, preparatori e costruttori trovano in questa categoria un terreno tecnico e commerciale fondamentale.

Il mondiale ora guarda al Delfi Rally Estonia, in programma a Tartu dal 16 al 19 luglio, su sterrati molto più veloci rispetto a quelli greci. Sarà un cambio di scenario netto: meno sopravvivenza, più velocità media, ma la stessa necessità di combinare prestazione, affidabilità e strategia. Dopo l’Acropoli, Toyota arriva con un vantaggio pesante. Hyundai dovrà reagire, mentre Ogier ha ricordato ancora una volta che, nei rally più difficili, l’esperienza può essere una tecnologia decisiva.

Classifica del rally:
1. S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 3h 36m 40.7s
2. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 +58,3 s
3. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 +3m 04.8s
4. J McErlean / E Treacy IRL Ford Puma Rally1 +4m 55.5s
5. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +5m 02.2s
6. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +5m 08.7s

Classifica WRC (dopo l’ottavo round su 14):
1. E Evans 158 punti
2. T Katsuta 151 punti
3. S Ogier 125 punti

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