Windows 11, come "regolare il turbo" della CPU grazie a un'impostazione nascosta
Windows 11 nasconde da anni una funzione poco conosciuta che può aiutare gli utenti a ottimizzare il comportamento del processore, trovando un equilibrio migliore tra prestazioni, consumi energetici e temperature - compito sempre estremamente arduo in notebook, handheld e altri dispositivi a batteria. In pratica, il sistema operativo non mostra tutti i profili di gestione energetica basati sugli standard ACPI, ed è relativamente facile abilitare quelli mancanti.
I profili energetici regolano gli stati di funzionamento della CPU: in particolare ci sono i P-State che gestiscono la relazione tra frequenza e tensione del processore, mentre i C-State gestiscono i livelli di inattività e risparmio energetico. Per default Windows mostra solo le opzioni relative allo stato minimo e massimo del processore, ma l’impostazione nascosta chiamata “Processor Performance Boost Mode” permette di regolare il comportamento del chip anche nelle fasi di “Boost” o “Turbo”, una fase limitata nel tempo in cui la frequenza operativa viene spinta sopra al valore massimo nominale.
Questa funzione si basa sui cosiddetti Hardware P-State o HWP, e consiste in un totale di 5 profili:
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