World Press Photo 2026, “Separati dall’Ice” è la foto dell’anno

La foto dell’anno del World Press Photo 2026 è “Separati dall’Ice”, scatto di Carol Guzy per il Miami Herald che racconta la separazione di una famiglia durante un’udienza sull’immigrazione.

Maggio 07, 2026 - 13:39
Aggiornato: 6 Giorni Fa
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World Press Photo 2026, “Separati dall’Ice” è la foto dell’anno

Roma, 7 maggio 2026 — La foto dell’anno del World Press Photo 2026 si intitola “Separati dall’Ice” ed è stata realizzata dalla fotogiornalista statunitense Carol Guzy per il Miami Herald. Lo scatto, indicato in inglese come “Separated by ICE”, è stato premiato come immagine simbolo dell’edizione 2026 del concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo e alla fotografia documentaria.

L’immagine documenta un momento di forte impatto emotivo: una famiglia viene separata dopo un’udienza sull’immigrazione negli Stati Uniti. Secondo la scheda ufficiale del World Press Photo, la fotografia è stata realizzata in uno dei pochi tribunali in cui ai fotografi è stato consentito l’accesso, permettendo così di testimoniare una vicenda legata alle politiche migratorie americane.

La foto dell’anno racconta il dramma della separazione familiare

Il soggetto dello scatto è il momento in cui Luis, migrante ecuadoriano, viene fermato dagli agenti dell’ICE dopo un’udienza presso un tribunale dell’immigrazione a New York, il 26 agosto 2025, mentre la moglie e i figli assistono alla scena. ANSA ricostruisce la fotografia come un’istantanea che restituisce il dramma vissuto da una famiglia di migranti, separata in un contesto giudiziario legato all’immigrazione.

La forza dell’immagine sta nella sua immediatezza: non si limita a raccontare un singolo episodio, ma porta al centro dell’attenzione il costo umano delle politiche migratorie e delle procedure di detenzione. Per questo motivo, “Separati dall’Ice” è stata scelta come foto dell’anno, diventando uno degli scatti più discussi e rappresentativi del World Press Photo 2026.

Carol Guzy, una firma del fotogiornalismo internazionale

Carol Guzy è una delle fotografe più riconosciute del panorama internazionale. La sua immagine, distribuita da ZUMA Press e iWitness Institute per il Miami Herald, conferma il ruolo del fotogiornalismo come strumento di testimonianza nei contesti di crisi, conflitto sociale e violazione dei diritti.

Il World Press Photo premia ogni anno immagini capaci di raccontare con forza visiva eventi e questioni cruciali del nostro tempo. Nell’edizione 2026, il riconoscimento a Guzy sottolinea l’importanza della fotografia come documento, memoria e denuncia.

La mostra World Press Photo 2026

La notizia arriva anche in occasione della mostra World Press Photo 2026, che porta al pubblico una selezione dei lavori premiati e finalisti. Secondo ANSA, l’esposizione racconta contraddizioni e conflitti del mondo contemporaneo attraverso immagini dedicate a crisi internazionali, migrazioni, diritti e resilienza.

Tra i progetti in mostra, “Separati dall’Ice” occupa un posto centrale: è l’immagine che sintetizza il senso dell’edizione, richiamando l’attenzione sul potere della fotografia di fermare un istante e trasformarlo in testimonianza collettiva.

Un’immagine che invita a guardare

Il successo di “Separati dall’Ice” conferma quanto il fotogiornalismo continui ad avere un ruolo essenziale nel racconto dell’attualità. Davanti a uno scatto come quello di Carol Guzy, lo spettatore non è solo osservatore: è chiamato a confrontarsi con una storia reale, con le sue conseguenze umane e con le domande che pone alla società.

Il World Press Photo 2026 premia quindi non soltanto una fotografia tecnicamente potente, ma un’immagine capace di trasformare una vicenda privata in un racconto universale di separazione, dolore e memoria pubblica.

 

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