xAI denuncia un utente di Grok per deepfake a luci rosse e non consensuali
Viene ora a crearsi un precedente importante per Grok in quanto l'azienda "madre", vale a dire xAI, ha deciso di citare in giudizio un utente della Carolina del Sud. A Terry Wayne Harwood, 67 anni, è stata indirizzata una denuncia formale depositata in Texas, dato che l'uomo avrebbe ripetutamente cercato di forzare Grok per generare contenuti inappropriati.
Gli si contesta il sistematico caricamento di fotografie reali, tra cui quelle di minorenni, che poi lui avrebbe cercato di manipolare affidandosi proprio all'intelligenza artificiale, così da ottenere materiale pornografico o sessualmente esplicito dopo aver astutamente aggirato i filtri di protezione.
GROK NON È PIÙ LA TERRA DI NESSUNO
L'utente in questione era solito aggirare i blocchi di sicurezza inviando a Grok richieste modificate dopo ogni rifiuto da parte del sistema, spingendosi fino alla rimozione di abiti da alcuni scatti che ritraevano ragazze minorenni in normalissimi contesti quotidiani.
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