Zanichelli Venture investe in Gyver, startup italiana HR-tech
Roma, 13 mag. (askanews) – Zanichelli Venture, il fondo di venture capital nato da Zanichelli Editore, annuncia il proprio investimento in Gyver, startup HR-tech italiana che sta costruendo una nuova infrastruttura digitale per il lavoro tecnico qualificato. Il round seed, da 1,4 milioni di euro, è guidato da Brighteye Ventures, con la partecipazione di Zanichelli Venture, Vento Ventures, Antler e Altitude.
L’investimento, informa una nota, riflette la visione di Zanichelli Venture, per cui i mercati dove la digitalizzazione non è ancora arrivata non sono mercati trascurati, ma mercati aperti. Gyver opera nel segmento che Zanichelli Venture identifica come prioritario, il ponte tra formazione, certificazione e accesso al lavoro qualificato, costruendo l’infrastruttura che mancava per milioni di professionisti tecnici.
“Il lavoro tecnico qualificato è rimasto fuori dalla rivoluzione digitale non perché i professionisti non fossero pronti, ma perché nessuno aveva costruito gli strumenti giusti per loro. Gyver ha capito dove trovare questo pubblico e come parlargli. La nostra scommessa non è sul recruiting: è su chi costruisce l’infrastruttura di carriera per i lavoratori che la transizione energetica e industriale renderà ancora più strategici nei prossimi anni”, commenta Enrico Poli, Direttore di Zanichelli Venture.
Fondata nel 2025 da Leo Acciarri, Mattia Zarrelli e Francesco Defendi, Gyver nasce per risolvere una delle principali inefficienze strutturali del mercato del lavoro europeo: il mancato incontro tra domanda e offerta nel segmento dei professionisti tecnici qualificati, a partire dall’ambito energetico ed elettrico (installatori, manutentori, progettisti). In Italia, un mercato da milioni di lavoratori e centinaia di migliaia di assunzioni ogni anno, circa il 65% dei professionisti non utilizza strumenti digitali per cercare lavoro e le imprese, per il 96% PMI, si affidano ancora al passaparola.
Gyver affronta il problema con un approccio costruito sui comportamenti reali di questi professionisti: accesso conversazionale via WhatsApp, distribuzione social-first e una community verticale. Oggi ha costruito una community di 29.000 tecnici e più di 10.000 utenti attivi. L’obiettivo è evolvere in una piattaforma integrata che unisca recruiting, formazione e certificazione professionale.
“Oggi i contractor elettrici non fanno fatica a trovare clienti e non soffrono competizione dall’estero. Sono business people-intensive, fatti di persone: il loro problema (e la loro forza!) sono i lavoratori tecnici. Se mancano le squadre operative, una commessa non parte. Eppure i tecnici cercano opportunità ancora con il passaparola: con Gyver ridiamo loro le opportunità che si meritano e ai contractor gli strumenti per smettere di rincorrere candidati”, commenta Francesco Defendi, uno dei tre cofounder di Gyver.
Il capitale raccolto, conclude la nota, sarà utilizzato per accelerare lo sviluppo tecnologico, ampliare la community e rafforzare i processi di matching e automazione, con l’obiettivo di scalare il modello a livello nazionale e, nel tempo, europeo.
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