Zitti e Mosca. Schlein asfalta Conte sulle fake news filo-russe, i grillini s’infuriano: “Non è vero”

E’ arrivata, tardiva ma pesante, imbarazzante ma inevitabile, dopo due giorni, la ramanzina di Elly Schlein a Giuseppe Conte per quelle frasi pronunciate al comizio di Napoli sulla guerra in Ucraina e sul riarmo. “Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti”, aveva detto il leader del M5S, citando il comandante Nato Alexus Grynkewich, che la Russia non rappresenterebbe una minaccia imminente per l’Europa e ha accusato i governi occidentali di alimentare l’allarme per giustificare l’aumento delle spese militari. Poi era arrivata la smentita della Nato e oggi, secondo quanto racconta il “Corriere della Sera“, anche la bacchettata pesante della leader del Pd.
“La situazione non è semplice per il centrosinistra. Persino la ‘testardamente unitaria’ Elly Schlein ha perso le staffe. Ne ha dette quattro a Conte per la sua uscita sulla Russia e con i fedelissimi è stata ancora più esplicita: ‘Giuseppe ha detto una cosa sbagliata, nel posto sbagliato e nel modo sbagliato’. Ma poi ha aggiunto: ‘Dobbiamo però continuare a lavorare uniti, perché battere questa destra si può’. In verità, nello stesso Pd qualcuno inizia a nutrire dei dubbi che con una simile alleanza si possa andare lontani. Per Filippo Sensi, per esempio, con «ìil consiglio d’amministrazione ristretto’ composto da Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni non si fa molta strada…”, ha scritto oggi il quotidiano di via Solferino.
La ramanzina russa della Schlein a Conte e la furia del M5S
“!Leggiamo con stupore le ricostruzioni pubblicate oggi dal Corriere secondo cui, dopo la piazza di Napoli, sarebbe avvenuto un confronto durante il quale Elly Schlein ‘ne ha dette quattro’ a Giuseppe Conte rispetto alle sue parole dal palco sul riarmo e la minaccia russa di invasione dell’Europa. Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5S, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica”, fanno sapere fonti del M5s.
“Sentiamo la necessità di fare chiarezza e restituire la verità, evitando così speculazioni e ricostruzioni che mirano solo a dividere il fronte politico che sta lavorando per un progetto che porti a voltare pagina rispetto al malgoverno Meloni. Un progetto che, per quanto riguarda il M5S, per essere realmente alternativo dovrà partire dalla revisione delle politiche di riarmo sostenute dal governo attuale”, aggiungono le stesse fonti. Ma che il Pd si sia infuriato e che Conte da giorni cerchi di chiarire meglio il suo bislacco pensiero, è anch’esso alle cronache. E c’è poco da smentire.
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