134 milioni a Quaise: la tecnologia del MIT punta al calore estremo della Terra
Se c'è un segmento delle energie rinnovabili che potrebbe offrire ampi margini di miglioramento è quello del geotermico, perché la nostra Terra nasconde un vero e proprio tesoro energetico. Riuscire a recuperare quel potenziale e a domarlo, potrebbe rappresentare una sorta di quadratura del cerchio energetica.
Per fortuna, una tra le aziende più attive nel settore, come Quaise Energy, ha ricevuto nuovi fondi per spingere sul proprio progetto geotermico avanzato. La buona notizia è che il nuovo capitale permetterà di accelerare lo sviluppo di un sistema che non utilizza punte meccaniche. Al posto delle tradizionali trivelle, la tecnologia impiega onde millimetriche ad alta potenza capaci di vaporizzare direttamente la roccia, qualcosa di avveniristico e in grado di superare uno dei principali limiti della perforazione convenzionale, ovvero l'usura degli utensili quando si incontrano materiali estremamente duri e temperature elevate.
L'azienda ha un buon retaggio alle spalle, dovete infatti pensare che è nata a Houston dopo oltre dieci anni di ricerca al MIT. Il suo progetto è avanzatissimo e l'impianto sperimentale realizzato nel Texas centrale si sta avvicinando a una profondità di circa un chilometro.
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