2 giugno, la parata ai Fori Imperiali. Mattarella: “Fu un atto di libertà senza precedenti” – La diretta
Oggi, 2 giugno, ai Fori Imperiali, a Roma, si svolge la tradizionale parata in onore della Festa della Repubblica. Quest’anno ricorrono gli 80 anni da quando, nel 1946, gli italiani e, per la prima volta, anche le italiane andarono a votare e scelsero la Repubblica.
“Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti“. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica.
“Vivere il 2 giugno significa continuare a rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni, custodire i princìpi della Costituzione, a partire dal lavoro, e trasmettere alle nuove generazioni i valori fondamentali della nostra Repubblica. Ottant’anni fa gli italiani scelsero la libertà e la democrazia, affidando alla Repubblica il compito di coltivare quei fondamenti di unità, partecipazione e giustizia che ancora oggi guidano il nostro cammino. Quel giorno segna e indica un passo decisivo nella nostra storia, l’inizio di un cammino condiviso, dagli uomini e dalle donne che per la prima volta videro riconosciuto il diritto al voto. E anche questo fu un passaggio decisivo, che rese l’Italia più giusta e finalmente più completa nella sua rappresentanza. La Repubblica nasce anche da quel coraggio e da quella conquista di dignità e uguaglianza”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha poi continuato: “Essere oggi ministro della Repubblica italiana significa avvertire ogni giorno il peso e l’onore di servire istituzioni costruite sul sacrificio e sulla partecipazione delle italiane e degli italiani. È una responsabilità che richiede rispetto e dedizione, nella consapevolezza di appartenere a una storia collettiva che da ottant’anni continua a tenere insieme il Paese nei momenti più difficili e nelle sue stagioni migliori”.
“Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica. Scelsero la libertà, la democrazia, il futuro. Da allora il nostro Paese ha attraversato sfide e cambiamenti profondi, costruendo istituzioni solide e conquistando libertà, diritti, crescita e opportunità. Viva la Repubblica. Viva l’Italia”. Così sui social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
Il tenore Andrea Bocelli ha cantato l’Inno di Mameli di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle più alte cariche dello Stato in occasione della parata del 2 giugno ai Fori Imperiali a Roma.
Sono 250 sindaci provenienti da tutta Italia ad aprire la parata del 2 giugno ai Fori imperiali per gli 80 anni della Repubblica italiana. In prima fila il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Alla parata del 2 giugno in occasione dell’80° anniversario della Festa della Repubblica ai Fori Imperiali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a bordo della Lancia Flaminia 335, con la scorta dei corazzieri a cavallo. Con lui anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
“Quest’anno il 2 giugno assume un significato ancora più forte, nel ricordo degli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne, momento decisivo nel percorso democratico del Paese. La nascita della Repubblica fu il frutto di una scelta libera e partecipata, compiuta da un popolo che usciva dalla guerra, e dalla dittatura fascista, con la volontà di ricostruire il futuro. L’esperienza dell’Assemblea Costituente continua a rappresentare un esempio di alto confronto democratico. La Repubblica italiana si riconosce nei valori della libertà e della pace, bene prezioso da difendere ogni giorno.
In questa giornata di festa, rivolgo soprattutto ai più giovani un invito ad avvicinarsi alla vita pubblica e alla politica, perché il futuro si può costruire solo con la partecipazione e l’impegno di tutti”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Applausi per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il tragitto sui Fori imperiali che ha percorso a piedi dopo aver partecipato alla cerimonia all’Altare della Patria. La premier, che ora assisterà alla parata militare, ha ricambiato salutando le persone presenti sulle tribune allestite per le festa della Repubblica.
“2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. 80° anniversario della Festa della Repubblica. Un pensiero a chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro e il proprio impegno, alla crescita del nostro Paese, e un ringraziamento ai costruttori di Pace. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani”. Così sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.
“In occasione dell’80° anniversario della Festa della Repubblica, rendiamo omaggio a una delle date fondative della nostra storia nazionale. Il referendum del 2 giugno 1946 segnò una scelta di libertà e di partecipazione che ha aperto una nuova stagione per l’Italia, ponendo le basi della nostra democrazia.
La Repubblica rappresenta il patrimonio di valori, diritti e doveri che unisce gli italiani e che trova nella cultura uno dei suoi contrafforti più solidi. Custodire la memoria della nostra storia e trasmetterla alle nuove generazioni significa rafforzare la coscienza civile e il senso di appartenenza alla Nazione.
Nel celebrare questa ricorrenza, rivolgiamo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia democratica e rinnoviamo l’impegno a promuovere la cultura come strumento di libertà, conoscenza e coesione sociale”. Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
“Il 2 giugno 1946, il popolo italiano con un voto storico, scelse la Repubblica. Oggi, ottant’anni dopo, rinnoviamo con orgoglio il nostro omaggio a quella data, a quella scelta, a quella volontà che ha segnato per sempre il cammino della nostra Nazione nel solco della libertà, della partecipazione e della democrazia”. Così sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa. “Viva la Repubblica, viva l’Italia”, aggiunge.
“Io credo che questa nazione abbia tutte le carte in regola per essere, se vogliamo, più ambiziosa. Credo che stia dando, nonostante le difficoltà, grande prova di sé e mi piacerebbe per questo che fosse chiaramente una festa di responsabilità ma anche una festa d’orgoglio per tutti gli italiani”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando in via dei Fori Imperiali prima di raggiungere le tribune dove assisterà alla parata militare per la festa della Repubblica.
“Io penso che questa sia una festa di riconoscenza e di responsabilità. Una festa di riconoscenza perché quello che noi abbiamo oggi dobbiamo sempre ricordare che qualcuno l’ha costruito prima di noi, con grandi storie e con piccoli gesti quotidiani, con piccole scelte di ciascuno. E di responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo anche chiederci che Repubblica vogliamo essere domani, penso”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando in via dei Fori Imperiali prima di raggiungere le tribune dove assisterà alla parata militare per la festa della Repubblica.
Sta per iniziare la parata militare del 2 giugno ai Fori imperiali di Roma per l’80esimo anniversario della Repubblica italiana.
Più di 5.500 uomini e donne delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e dei Corpi armati e non dello Stato renderanno gli onori al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria.
Dodici settori tematici saranno dedicati alle Forze Armate, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alle Forze di Polizia e ai Corpi dello Stato. Tra loro, i Cappellani Militari, in onore del centenario dell’Ordinariato Militare, i Gruppi Sportivi Olimpici e Paralimpici delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, rappresentanze dei civili della Difesa e della Sanità Militare.
I reparti che renderanno gli onori alla massima carica dello Stato porteranno con loro 66 Bandiere di Guerra e Stendardi, 22 Gonfaloni delle Regioni e delle Province autonome, oltre a 48 Labari e Medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
I blocchi, accompagnati dalla musica di 18 bande e fanfare, saranno seguiti da una sfilata di mezzi militari, tra cui spicca un’ampia serie di droni e di sistemi tecnologici. Seguiranno i Bersaglieri, i Reparti a cavallo, un sorvolo di elicotteri, l’aviolancio del Tricolore con la squadra del Reparto Attività Sportive dell’Esercito e le Frecce Tricolori, che chiuderanno l’evento sui Fori Imperiali. Presenti 250 Sindaci, 165 mezzi e sorvolo di 20 elicotteri.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del’80esimo anniversario della Repubblica, ha reso omaggio al monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma. Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato a Piazza Venezia, e deposto una corona d’alloro davanti al sacello del Milite Ignoto. Presenti alla cerimonia i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Il momento è stato celebrato, come da tradizione, dalle note dell’inno nazionale e dal sorvolo delle Frecce Tricolori.
“L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica.
“Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo”, aggiunge il Presidente. “È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.
“Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica, sottolineando che “non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà”.
“Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, ‘casa comune’ che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica.
“Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica – sottolinea il Capo dello Stato – onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.
“Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale – sottolinea la premier -. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno”.
“Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica.
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