7 automazioni per la smart home basate sui tag NFC
I tag NFC possono rendere ancora più semplici e immediate determinate automazioni della smart home. Nel concreto, avvicinare lo smartphone a un tag adesivo può essere ancora più pratico che premere un pulsante fisico o pronunciare un comando vocale.
Al tempo stesso, i tag NFC risultano utili in quanto economici, discreti e posizionabili esattamente nei punti giusti della casa, trasformando oggetti e ambienti in comandi fisici per sistemi come Home Assistant. Così, possono essere subito avviate routine personalizzate, come spegnimento di luci e dispositivi quando si esce di casa, attivazione di una modalità notte, controllo serrature, creazione di scene di illuminazione e musicali e altro ancora.
COME PROGRAMMARE UN TAG NFC
Anzitutto, parlando di tag NFC ci riferiamo ai piccoli adesivi dotati di chip, senza batteria, che si trovano facilmente anche su Amazon. Avvicinando uno smartphone compatibile (e al giorno d'oggi praticamente tutti lo sono), il chip viene alimentato via radio e trasmette delle informazioni. Informazioni che arrivano all'utente proprio tramite lo schermo del telefono, a cui eventualmente è correlata un'azione (ad esempio, l'avvio di una modalità del telefono o – banalmente – di un pagamento; oppure una scena domotica, se lo smartphone fa anche da "telecomando" per la domotica). I più comuni in commercio sono quelli basati su chip NTAG215. Si tratta di adesivi venduti a buon mercato, e che possono essere riutilizzati (riscritti) migliaia di volte.
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