A Cassano Magnago Villa Oliva è la casa dell’arte: oltre 70 artisti per il primo Festival delle Arti

20 Maggio 2026 - 19:10
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A Cassano Magnago Villa Oliva è la casa dell’arte: oltre 70 artisti per il primo Festival delle Arti
Festival delle Arti 2026

Si è conclusa a Cassano Magnago la prima edizione del Festival delle Arti, una manifestazione di tre giorni che ha trasformato Villa Oliva nel centro nevralgico dell’espressione culturale della provincia di Varese. L’evento, intitolato Soglie del Sogno – Percorsi di Individuazione, è stato inserito nel progetto FUORI.CLASSE e co-finanziato da Regione Lombardia tramite il bando Giovani SMART.

A curare l’intera organizzazione è stata Vil.lab Ets, un’associazione composta da studenti universitari volontari che si occupa della gestione delle aule studio all’interno della villa cassanese. La rassegna ha registrato un’affluenza significativa tra il 15, il 16 e il 17 maggio, attirando centinaia di visitatori all’interno del parco della Magana.

Il fulcro dell’iniziativa è ruotato attorno all’idea del sogno inteso non come un distacco dalla realtà, ma come uno stimolo per esprimere la propria identità.

Complessivamente sono stati coinvolti più di 70 artisti, suddivisi tra espositori, giurati e partecipanti a un concorso che ha raccolto oltre 100 opere artistiche negli ultimi due mesi.

Il concorso e la proposta culturale

La commissione dei giudici, formata da un gruppo di esperti e giovani professionisti del territorio, ha selezionato cinque opere finaliste per ciascuna delle quattro categorie previste dal contest: cortometraggi, poesia, pittura e fotografia.

I lavori di pittura, fotografia e poesia sono rimasti esposti lungo i due piani di Villa Oliva per l’intera durata del festival, affiancati dalle opere dei giurati, da scatti dell’Archivio Fotografico Italiano (AFI) e del collettivo Memora, e da altre creazioni esterne selezionate per criteri di merito.

Per la sezione cortometraggi è stato invece predisposto un cineforum nella giornata di sabato, che ha permesso un confronto diretto tra il pubblico e i registi.

Davide de Bernardi, Direttore Creativo del Festival, ha descritto l’impegno organizzativo richiesto dall’evento: «Il sogno è di per sè dedicare alle persone un festival d’arte e di cultura. Individuare una soglia come Villa Oliva e farla vibrare di entusiasmo e partecipazione. Ci siamo buttati in un progetto davvero ambizioso considerando che la nostra associazione si basa sul volontariato. Tre giorni di evento che hanno richiesto un dispendio di energie davvero imponente da parte di tutta l’associazione. Dalla comunicazione alla burocrazia, passando per la gestione dei giudici, delle iscrizioni al contest, degli espositori. Ci siamo approcciati a difficoltà non indifferenti, le abbiamo studiate e abbiamo trovato il modo di superare tutti gli scogli che abbiamo incontrato. E l’abbiamo fatto in nome dell’arte e del territorio, con tutta la forza di volontà e l’amore che ci ha sempre contraddistinto da quando gestiamo questi spazi».

Il programma ha incluso anche sette appuntamenti formativi dedicati a discipline quali la scrittura creativa, la pittura astratta, l’astrofotografia e il cinema indipendente. Le serate sono state animate da contributi musicali acustici — tra cui l’esibizione del sestetto jazz I Martinos e il dj set di chiusura del collettivo Solace — e dalla rappresentazione di uno spettacolo teatrale autoprodotto dalle attrici Margherita Monti e Sofia Novello Gergen.

Stefano Melli, socio fondatore dell’associazione, ha sottolineato la filosofia inclusiva della manifestazione: «L’idea è sempre quella di includere, a maggior ragione in questo festival che non ha mai avuto un’aria di esclusività. Siamo felici di dare spazio all’espressione, è da sempre uno degli obiettivi della nostra associazione».

Le sinergie istituzionali e i verdetti

Il festival ha visto la collaborazione di una rete di enti locali. Il Presidente di Vil.lab Ets, Riccardo Serra, ha espresso il proprio riconoscimento verso i partner istituzionali: «Un sentito ringraziamento al Sindaco Ottaviani e all’Assessore Passuello e alla Giunta Comunale per aver sostenuto, supportato e favorito la crescita del nostro progetto con la massima fiducia. Grazie a tutti coloro che insieme a noi fanno parte del progetto FUORI.CLASSE: il CFP Ticino-Malpensa, il Comune di Somma Lombardo, le realtà che già conoscevamo da tempo come Coop Lotta e i nuovi compagni di viaggio. Un ringraziamento speciale va alla Vicesindaca e Assessora alla Cultura di Cardano al Campo Paola Torno per averci accompagnati nella giornata di chiusura di questa prima edizione del Festival delle Arti, rappresentando il prezioso sostegno dei Comuni del Distretto di Somma. I più sentiti ringraziamenti vanno anche a Regione Lombardia, per aver messo a disposizione dei fondi per l’arte e per la provincia».

Anche Massimo Silvi, vicepresidente di Vil.lab Ets, ha tracciato un bilancio dell’iniziativa: «Il festival delle arti è stato per Vil.lab simile ad una scalata in montagna. Una scalata importante, iniziata con una voglia forse non equivalente ai mezzi, quindi talvolta affannosa, sul terreno impervio delle mille scadenze e sfaccettature burocratiche. Ma già il tragitto ci sorprendeva coi primi piacevoli doni: il valore della collaborazione, l’incontro con diverse sensibilità artistiche, il supporto di professionisti e enti del territorio. I tre giorni del festival si sono squadernati ai nostri cuori come la vista di un paesaggio mozzafiato, che riempie di emozione e gratitudine. Torniamo alle nostre attività “quotidiane” più cresciuti, più arricchiti, in altre parole più felici».

La manifestazione ha assegnato premi distinti in base alle valutazioni della giuria tecnica e alle preferenze espresse dal pubblico:

Cortometraggi: la giuria ha premiato Andrea Montani, mentre il voto del pubblico è andato ad Asia Lupo, Antonio Shlaku e Gabriele Gandini. Questi ultimi si sono aggiudicati anche il Premio Soglia con l’opera Il pescatore e la porta.
Fotografia: la giuria ha selezionato Elisa Martignoni, mentre il pubblico ha votato David Pizzolato.
Poesia: la preferenza dei giudici è andata a Sophie Foglio, quella del pubblico a Matteo Rinaldi.
Pittura: la giuria ha decretato la vittoria di Elena Rizzardi, mentre il voto popolare ha premiato Maria Teresa Seregni

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