A Genova la nave degli alpini, in 1300 su un traghetto "ma nel cuore abbiamo la montagna"

Maggio 09, 2026 - 18:47
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A Genova la nave degli alpini, in 1300 su un traghetto "ma nel cuore abbiamo la montagna"

«Era molto difficile trovare alberghi liberi e so che c’è qualche problema col parcheggio, così abbiamo scelto di alloggiare in mare». Enrico Crocco, presidente degli Alpini di Valdagno (Vicenza) ha organizzato tutto nei minimi dettagli: ha contattato Moby e accettato la proposta di affittare un intero traghetto ormeggiato alle Stazioni marittime del porto di Genova per due notti, 1.300 ospiti al costo di 260.000 euro (200€ a testa), comprensivi di due colazioni e due cene. «Abbiamo anticipato noi ma eravamo sicuri di recuperare - spiega - Abbiamo fatto un po’ di passaparola sui social e abbiamo riempito tutta la nave». E così gli alpini, simbolo per eccellenza della montagna, alloggiano cullati dalle onde del mare. Il ponte del traghetto pullula di cappelli con la penna nera, dove i canti dei marinai lasciano il posto a quelli di montagna. Da quanto risulta a Crocco «è la prima volta che gli alpini alloggiano sul mare, abbiamo già viaggiato in traghetto per esempio per l’adunata di Catania, ma poi si scendeva e l’alloggio era in città. Sarà difficile ripetere un’esperienza così». Meglio a bordo o nei rifugi? «Sono due esperienze completamente diverse - dice sorridendo - Qui c’è una certa comodità perché siamo vicini al centro, ci spostiamo in metro o a piedi. E abbiamo avuto la possibilità di parcheggiare qui: so che a Genova è un problema per tutti. Noi abbiamo in totale trecento posti auto tra quelli attorno al traghetto e quelli all’interno, dove abbiamo fatto sistemare i pullman. E comunque, come dicevo ai comandanti: loro si aspettavano alpini che si fermano sulla nave, invece noi usciamo al mattino e rientriamo la sera, e se rientriamo al pomeriggio per una pausa poi usciamo e rientriamo al mattino, per cui l’uso della cabina è simbolico da un certo punto di vista. Ma l’atmosfera a bordo quando ci ritroviamo è molto buona». Per quanto l’esperienza gli stia piacendo, Crocco non tradirebbe la montagna per il mare. «Sono nato nelle zone delle piccole Dolomiti, la montagna è nel mio cuore e nel mio passato - racconta- Non disdegno anche il mare, che ha il suo fascino e le sue inquietudini. Qualche volta si sta bene al mare (ride). L’importante è ricordare che la natura va rispettata, credo che uno dei compiti della nostra associazione sia quello di rispettare la natura, tenere i posti che si frequentano nella maniera giusta senza esagerare, valori che proviamo a trasmettere ai giovani». E tra i valori trasmessi c’è anche il rispetto per i luoghi che ospitano gli alpini: «Noi siamo rispettosi delle città, cerchiamo di lasciarle più pulite di come le abbiamo trovate ma Genova è già pulita molto bene». E alle polemiche scoppiate in città per l’Adunata, che definisce «futili», risponde che «siamo un’associazione con determinati valori, so che non siamo perfetti. Sbagliamo anche noi, ma direi che la maggioranza dei nostri associati rispetta le regole e ha rispetto delle città che li ospitano. Infatti qui a Genova abbiamo trovato persone molto disponibili».

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