A luglio occupazione stabile al 63,2 per cento, la disoccupazione scende al 5,8 per cento

01 Settembre 2026 - 15:35
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A luglio 2026, su base mensile, il numero degli occupati rimane stabile e si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. Lo riferisce l’Istat. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e i 35-49enni e del calo tra le donne, i dipendenti a termine e tutte le altre classi d’età. Il tasso di occupazione è invariato al 63,2 per cento. Il calo delle persone in cerca di lavoro (-1,1 per cento, pari a -17 mila unità) coinvolge gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni, tra i quali, come per le donne, il numero di disoccupati è in crescita. Il tasso di disoccupazione scende al 5,8 per cento (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,9 per cento (+0,2 punti).

La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1 per cento, pari a -17 mila unità) riguarda soltanto gli uomini e i 35-49enni; nelle altre classi d’età il numero di inattivi è in crescita e tra le donne è sostanzialmente stabile. Il tasso di inattività rimane invariato al 32,8 per cento. Confrontando il trimestre maggio-luglio 2026 con quello precedente (febbraio-aprile 2026) si registra un aumento di 91 mila occupati (+0,4 per cento). Rispetto al trimestre precedente, crescono anche le persone in cerca di lavoro (+3,4 per cento, pari a +49 mila unità), mentre diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-1,2 per cento, pari a -144 mila unità). A luglio 2026, la crescita del numero di occupati rispetto a luglio 2025 (+1,3 per cento, +307 mila unità) interessa gli uomini, le donne, i 25-34enni e coloro che hanno almeno 50 anni; tra i 15-24enni e i 35-49enni, invece, gli occupati diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,8 punti. Rispetto a luglio 2025, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-0,9 per cento, pari a -14 mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,5 per cento, pari a -307 mila unità).

“A luglio 2026 il numero di occupati, pari a 24 milioni 370 mila, è stabile rispetto al mese precedente – si legge nella nota di commento -. La crescita dei dipendenti permanenti (16 milioni 583 mila) e degli autonomi (5 milioni 301 mila) è compensata dal calo dei dipendenti a termine (2 milioni 486 mila). La crescita dell’occupazione rispetto a luglio 2025 (+307 mila occupati in un anno) è sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+303 mila) e degli autonomi (+85 mila) e della diminuzione dei dipendenti a termine (-82 mila). Su base mensile il tasso di occupazione e quello di inattività rimangono stabili al 63,2 per cento e al 32,8 per cento, rispettivamente, e il tasso di disoccupazione scende al 5,8 per cento”.

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