Accoglienza, la coop San Carlo replica alle accuse: “Nessun inadempimento, la Prefettura non paga”

Genova. Con una nota ufficiale emessa in queste ore, la Cooperativa San Carlo Onlus ha voluto fare chiarezza in merito alle recenti notizie di cronaca riguardanti i centri d’accoglienza del capoluogo ligure. L’ente si è visto costretto a compiere alcune precisazioni, ritenute “di notevole importanza, e utili a chiarire in quadro”.
Nella nota stampa, la cooperativa respinge fermamente le accuse di cattiva gestione apparse sugli organi di informazione. Secondo quanto dichiarato ufficialmente dalla onlus: “La Cooperativa ribadisce di aver sempre assicurato il servizio con professionalità e continuità: le criticità variamente evidenziate su alcuna stampa non sono in alcun modo riconducibili a sue inadempienze, ma come già chiarito – al mancato pagamento delle spettanze dovute da parte della Prefettura di Genova, il che ha reso assai difficoltoso l’operato della Cooperativa”.
I problemi economici avrebbero un’origine ben precisa e una data d’inizio: “A partire dal mese di gennaio 2026, la Prefettura – ad avviso della Cooperativa senza alcuna motivazione – ha interrotto i pagamenti. Questa circostanza ha determinato una grave esposizione finanziaria per la Cooperativa, pari a circa 2 milioni di euro, di cui oltre 730 mila relativi a fatture già emesse e approvate dalla Prefettura”.
Di fronte al silenzio delle istituzioni e all’impossibilità di comprendere i motivi del blocco dei fondi, la San Carlo Onlus ha intrapreso le vie legali. Dopo aver chiesto ripetutamente e a più riprese di chiarire le ragioni dell’interruzione, “senza avere risposte – si legge nel comunicato – senza poter accedere alla documentazione contabile relativa, appunto, ai pagamenti dovuti” , la cooperativa si è vista “costretta a proporre ricorso al Tar Genova per ottenere i documenti richiesti”. La Prefettura ha concesso l’accesso agli atti solo parzialmente e unicamente a seguito del ricorso amministrativo. La prossima tappa in tribunale è già calendarizzata: “l’udienza in camera di consiglio è fissata per l’8 luglio 2026, e la Cooperativa insisterà senz’altro per la concessione dei documenti ancora mancanti, oltre che per il recognition delle spese legali”.
Nel frattempo, l’azione di tutela economica si è spostata anche sul piano civile. Il Tribunale Civile di Genova, in data 5 maggio 2026, ha infatti pronunciato un decreto ingiuntivo contro l’ente governativo, “ordinando alla Prefettura stessa di corrispondere alla cooperativa la somma di Euro 614.471,25, decretando inoltre che la Prefettura corrisponda alla Cooperativa ulteriori Euro 5.712,00 per le spese processuali”.
Un altro punto nodale della replica riguarda il provvedimento di commissariamento, la cui legittimità viene apertamente contestata dalla onlus davanti al TAR ligure. Nel ricorso viene rappresentata dettagliatamente la situazione nel suo complesso, dalla quale, secondo la cooperativa, “emerge chiaramente come le criticità manifestatesi sono la diretta conseguenza della condotta inadempiente della Prefettura”. Inoltre, la San Carlo smentisce in modo categorico le ricostruzioni che parlano di un commissariamento dell’intera struttura societaria, definendo tale affermazione “fuorviante”.
La nota precisa infatti quanto segue: “La Cooperativa non è sotto gestione commissariale e il provvedimento della Prefettura che la Cooperativa contesta – ha infatti unicamente riguardato la gestione di taluni contratti”. A partire dal 25 marzo 2026, la gestione dei contratti relativi ai centri d’accoglienza in questione è passata sotto l’esclusiva competenza della Prefettura per il tramite dei Commissari. Tuttavia, come si apprende anche dagli organi di stampa, «tale gestione sembra essere critica sempre per la carenza di risorse, il che – ad avviso della Cooperativa – conferma come le problematiche evidenziate, anche in passato, non siano dipese dalla Cooperativa San Carlo, ma, appunto, dalla carenza di risorse”. La onlus conclude rassicurando i propri partner e la cittadinanza sulla piena continuità aziendale: “La gestione della Cooperativa è affidata alla gestione del Consiglio d’Amministrazione e può senz’altro continuare a svolgere la propria attività con pienezza di poteri”.
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