Addio al pm Massimo Terrile, il magistrato simbolo dell’inchiesta per il crollo del Morandi

Genova. E’ morto il magistrato Massimo Terrile, il pubblico ministero che più di tutti ha messo insieme i tasselli dell’inchiesta che ha portato al processo per la strage del 14 agosto 2018 costata la vita a 43 persone. Aveva 72 anni ed era malato da tempo.
Era andato in pensione nell’ottobre del 2024 per raggiunti limiti di età dopo 44 anni anni di servizio (non a caso era definito all’epoca un enfant prodige dai colleghi).
Terrile, magistrato scrupoloso e attento, ha coordinato numerose inchieste che hanno riguardato soprattutto malaffare nella pubblica amministrazione e corruzione, ma è stato soprattuto il pm simbolo della maxi inchiesta sul crollo del ponte Morandi che lo ha visto impegnato senza sosta negli ultimi sei anni, prima della pensione.
Affiancato dai pm Walter Cotugno e Marco Airoldi. è stato l’autore della prima maxi memoria di migliaia di pagine che ha messo sotto accusa gli attuali 57 imputati per la strage in cui hanno perso la vita 43 persone. Un processo di cui purtroppo non farà in tempo a vedere la sentenza, prevista tra luglio e settembre.
Terrile lascia una figlia, Valentina, anche lei pubblico ministero come il padre. In servizio a Pavia, tra meno di un mese a giugno entrerà nell’organico del pm della Procura di Genova.
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