Accoltella alle spalle uno sconosciuto al ristorante urlando frasi in arabo: a Nogara il caso fotocopia di Milano

07 Luglio 2026 - 16:45
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Accoltella alle spalle uno sconosciuto al ristorante urlando frasi in arabo: a Nogara il caso fotocopia di Milano

Nogara marocchino

A Nogara, nella Bassa Veronese, un uomo ha finito il turno di lavoro e stava entrando al ristorante per cenare. Pochi istanti dopo era a terra sul marciapiede, ferito alla schiena da un taglierino, mentre cercava di bloccare la mano del suo aggressore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, ad assalirlo domenica sera sarebbe stato un 28enne marocchino, senza fissa dimora, irregolare e già noto alle forze dell’ordine: prima avrebbe tentato di colpirlo alle spalle con un coltello da cucina, poi, disarmato dalla vittima, avrebbe estratto una seconda lama. Un’aggressione senza apparente motivo, in un paese di provincia, che arriva dopo altri episodi simili registrati negli ultimi giorni anche a Milano.

Il riflesso sulla vetrata

La scena si consuma davanti all’ingresso del locale. Il 51enne, di origini romene, si accingeva a entrare quando avrebbe visto il riflesso della lama sulla vetrata della porta. Quel dettaglio gli ha probabilmente salvato la vita. Si è voltato, ha afferrato il polso dell’aggressore ed è riuscito a disarmarlo. Il grosso coltello da cucina è caduto a terra.

Sembrava finita lì. Ma no. Il 28enne avrebbe estratto dalla tasca un taglierino e sarebbe tornato subito all’attacco, colpendo l’uomo due volte alla schiena. Da lì è nata una colluttazione violenta, con i due uomini sull’asfalto e il 51enne impegnato a trattenere la mano armata dell’assalitore per evitare altri fendenti.

L’allarme dal ristorante

A chiamare i soccorsi sono stati due dipendenti del ristorante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Nogara, che hanno trovato aggressore e vittima ancora a terra, entrambi con ferite al volto e sul corpo. Il 28enne, secondo quanto emerso, era in forte stato di alterazione, urlava frasi in arabo e avrebbe persino colpito con la testa la saracinesca di un negozio. Scene di pura follia.

Quando i militari hanno provato a bloccarlo, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spingendoli e scaraventando uno di loro contro un muro. Solo dopo ulteriori momenti di tensione è stato immobilizzato, ammanettato e fatto salire sulla gazzella, dove avrebbe continuato a urlare.

Le accuse e il carcere

Per l’immigrato sono scattate le accuse di lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere. Lunedì il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’udienza è stata rinviata alle prossime settimane di luglio.

Il punto, al netto delle indagini, è nei fatti: ormai si esce di casa o dal lavoro e si rischia di essere accoltellati così per caso.

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