Addio Volkswagen Touran, la monovolume esce di scena dopo quasi 24 anni
È finita un'era a Wolfsburg. Con la discrezione tipica delle grandi lavoratrici che hanno terminato il proprio turno... la <strong>Volkswagen Touran</strong> esce definitivamente di scena. Gli ultimi esemplari hanno lasciato le linee di montaggio lo scorso aprile. Segnando di fatto la fine di un percorso iniziato nel lontano 2003. La fine di un modello. Forse, purtroppo, il tramonto di un concetto di mobilità familiare che ha accompagnato intere generazioni: quello della monovolume pura, spaziosa e razionale.<h2>Oltre due milioni di storie in viaggio</h2><img class="alignnone size-full wp-image-270577" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Volkswagen-Touran-addio.jpg" alt="" width="1280" height="750" />I numeri raccontano di un successo che vanno ben al di là delle fredde statistiche: <strong>oltre 2,3 milioni di unità vendute</strong> in tutto il mondo. Nata sulla <strong>solida base meccanica </strong>della <strong>Golf</strong>, la Touran si è sempre distinta dai furgoni multispazio più spartani per una filosofia costruttiva marcatamente automobilistica.Chi l'ha guidata ricorda interni curati, una dinamica di guida precisa grazie alle sospensioni multilink posteriori e una praticità senza eguali. Niente portiere scorrevoli, ma un'impostazione tradizionale che nascondeva un mondo di modularità. <strong>Sedili della seconda</strong> e<strong> terza fila completamente removibili</strong> per trasformare l'auto in un vero e proprio volume di carico, pronto a passare dalla spesa settimanale al trasloco in soli pochi gesti.<h2>L'evoluzione di uno spazio senza confini</h2>Il viaggio della Touran è iniziato ventuno anni fa. La prima serie ha attraversato il decennio con due restyling strategici (2006 e 2010), mantenendo quelle forme squadrate che erano il segreto del suo successo interno. Con una lunghezza di 4,4 metri, offriva un'abitabilità sorprendente: da 130 litri con sette passeggeri a bordo, fino a sfiorare i <strong>2 metri cubi di capacità</strong> totale con soli due sedili in posizione.<img class="alignnone size-full wp-image-270579" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Volkswagen-Touran.jpg" alt="" width="1280" height="757" />È stata anche una pioniera tecnologica. Proprio su questo modello fece il suo debutto l'iconico motore <strong>2.0 TDI</strong>. La gamma ha poi saputo adattarsi ai tempi, offrendo versioni a benzina, diesel e l'ecologica variante a metano EcoFuel, fino ad arrivare alla seconda generazione del 2015, ancora più aerodinamica e spaziosa.<h2>Il futuro si chiama Tiguan e Tayron</h2>Oggi, le linee produttive di Wolfsburg che per anni hanno forgiato la Touran cambiano volto. Il testimone passa ufficialmente alla <a href="https://www.hdmotori.it/prove/volkswagen-tiguan-2024-diesel-prova-consumi-prezzo-video/"><strong>Tiguan</strong></a> e alla nuova <a href="https://www.hdmotori.it/prove/volkswagen-recensioni-n615269-anteprima-volkswagen-tayron-prova-specifiche/"><strong>Tayron</strong></a>, modelli destinati a intercettare i gusti del mercato contemporaneo.Per chi desidera ancora <strong>una Touran "nuova"</strong>, l'unica strada percorribile è quella degli esemplari rimasti <strong>a stock</strong>. Le opzioni includono il motore 1.5 TSI da 150 CV (da 44.750 euro) e il 2.0 TDI da 122 o 150 CV (da 46.400 euro), abbinabili al cambio manuale o all'automatico DSG. Cala il sipario, dunque, su una vettura che ha fatto della concretezza il suo vessillo, confermandosi, anche nell'addio, una delle Volkswagen più amate dalle famiglie.
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