Aggressioni a minori stranieri, Defence For Children lancia una petizione: “No alle ronde razziste”

Genova. “No alle ronde razziste, sì alla tutela e alla buona accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati”. È il senso di una petizione lanciata dall’organizzazione Defence For Children, ong con sede a Genova e che si occupa della tutela dei diritti dei più giovani e della formazione di tutori per minori stranieri.
La petizione, che è anche un appello alla politica, all’indomani della notizia degli scontri avvenuti a Quinto, nell’ambito di un regolamento di conti dopo la spedizione punitiva attuata la scorsa settimana a Pianderlino da alcuni uomini con il volto coperto nei confronti degli ospiti di un centro di accoglienza.
Mentre sono in corso indagini su entrambi gli episodi, e mentre è ormai divampata la polemica tra centrosinistra al governo della città e centrodestra all’opposizione (ma al governo a livello nazionale), Defence For Children, con la sua rete di mentori e cittadini attivisti chiama la città “alla responsabilità e alla resistenza civile”.
“Nella nostra città vivono minorenni stranieri non accompagnati – si legge nel testo della raccolta firme – ragazze e ragazzi arrivati soli, spesso dopo viaggi durissimi, in cerca di protezione, di scuola e di un futuro; prima ancora che stranieri, essi sono persone di minore età titolari di diritti, riconosciuti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla legge italiana, la loro presenza non è un’emergenza da subire, ma una risorsa per la comunità: energie nuove, lavoro, culture, futuro per una città che invecchia e ha bisogno delle sue giovani generazioni; accoglierli, istruirli, curarli, tutelarli e accompagnarli verso l’autonomia è un dovere delle istituzioni e un investimento per l’intera collettività”.
“Nelle ultime settimane si sono manifestate ronde e iniziative di sorveglianza dal carattere apertamente razzista – proseguono da DfC – che prendono di mira proprio questi minori, alimentando paura, sospetto e odio; tali iniziative criminalizzano l’infanzia in difficoltà, sostituiscono la solidarietà con la caccia al capro espiatorio e mettono a rischio l’incolumità di persone minorenni e il clima civile della nostra città; questo razzismo è estraneo alla storia e alla cultura di Genova e non rappresenta lo spirito della grande maggioranza dei suoi abitanti”.
“Chiediamo alle istituzioni di condannare pubblicamente e senza ambiguità le ronde razziste e ogni forma di violenza, intimidazione o sorveglianza nei confronti dei minori stranieri non accompagnati – continua la petizione – e di riaffermare con forza che ogni minorenne presente sul territorio è titolare di diritti e che la sua tutela è responsabilità delle istituzioni e dell’intera comunità”.
“Non lasciamo soli questi ragazzi e queste ragazze; non lasciamo che la paura prenda il posto della solidarietà. Difendere i minorenni stranieri non accompagnati significa difendere il volto migliore della nostra città. Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, enti, organizzazioni, parrocchie, sindacati, scuole e realtà del terzo settore a sottoscrivere questa petizione e a farla propria”, concludono i tutori riuniti della Liguria di Defence for Children International Italia.
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