Ultimi giorni per il Suq Festival, prima nazionale per la “Ballata della donna e del soldato”

22 Giugno 2026 - 11:48
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Ultimi giorni per il Suq Festival, prima nazionale per la “Ballata della donna e del soldato”
Generico giugno 2026

Genova. Ultimi due giorni del 28° Suq Festival a Genova con la prima nazionale dello spettacolo “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altri autori”. Come ogni anno Suq Genova Festival e Teatro produce uno spettacolo nuovo, che è il manifesto della kermesse e idealmente ne esprime sul palco la visione culturale nonché civile. La pace è al centro della “Ballata”, in scena alla Claque del Teatro della Tosse martedì 23 giugno con due messinscene (h.19 e 21) e mercoledì 24 giugno (h. 21). Lo interpretano le due direttrici del festival, Carla Peirolero e Bintou Ouattara, con Sara Cianfriglia e Irene Lamponi. L’ideazione è di Peirolero, la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale, la musica di Cesare Grossi, la scenografia di Arianna Sortino con Cecilia Danesi.

Un cast femminile per un affresco corale che vuole rendere omaggio alla forza e al coraggio delle donne, impegnate ovunque in una battaglia contro le ingiustizie, i soprusi, le spinte militariste, attraverso le parole di Birago Diop, Shuruk Dugmush, Nima Hasan e della stele egizia. Al centro c’è Bertolt Brecht, autore teatrale consacrato dalla storia per drammi celeberrimi come ”L’opera da tre soldi” e “Madre Coraggio”, di cui però non sono state scelte le opere scritte per il teatro. Al contrario, sono i suoi testi autobiografici, le sue poesie e “Il dialogo di profughi” del 1940, a essere stati scelti. Come raramente accade, è la sua vita a essere portata sul palcoscenico, simbolo della ferocia della persecuzione nazista. Brecht, all’avvento di Hitler lasciò la Germania e si trasferì in Paesi più liberi, vivendo cinque anni negli Stati Uniti. Subì la persecuzione del regime nazista e fu costretto all’esilio sin dal 1933 principalmente per il suo forte impegno politico e perché la moglie Helene Wiegel, con cui nel 1949 avrebbe fondato il Berliner Ensemble, era di origine ebraica. Di fronte all’orrore dei conflitti, il Suq decide di dare vita a testimone lucidissimo del Novecento e alla sua scrittura ancora capace di lasciare un segno. “Resteremo indietro – scriveva Brecht nella poesia “A chi esita” – senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi? O dovremo contare sulla buona sorte? Questo chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua”. Nel 1943 nei suoi “Appunti autobiografici”, Brecht elencava i Paesi visti “non da turista” dal suo giovane figlio nato a Berlino, alla presa di potere di Hitler: “Fu portato in aereo in Cecoslovacchia; di lì andò poi in Austria, dove un nostro saggio amico ci accolse tutti con le parole: ‘I topi si imbarcano sulla nave che affonda’, di lì andò in Svizzera e di lì in Danimarca. Per cinque anni abitammo su un’isola in una casa di pescatori. Sul tetto di paglia c’era un remo per impedire che la paglia volasse via durante le tempeste di primavera. Abitammo poi per un anno in Svezia e per un anno in Finlandia e alla fine, attraverso la Siberia e l’oceano Pacifico, arrivammo in California. La guerra ci seguiva come la nostra ombra”. Su “Dialoghi di profughi” Edoardo Sanguineti scriveva: “È un bellissimo esercizio di igiene mentale leggersi i Dialoghi di profughi una volta l’anno, al minimo. Io sono incline a trattarli, diciamo così, come una specie di ricostituente ideologico. Sono, per la ragione, un po’ quello che era l’olio di fegato di merluzzo ai miei tempi. Ma all’olio di fegato di merluzzo, ormai, non ci crede più nessuno. Ai Dialoghi, invece, farebbero bene a crederci in tanti”.

Martedì 23 giugno, oltre allo spettacolo “Ballata della donne e del soldato”, si può assistere all’incontro “Ecosistemi umani. Come costruire una città a misura di bambino” (h. 18), parte della sezione Ecosuq elaborata in collaborazione con Cittadini Sostenibili. Intervengono Andrea Viari di Star Light Genova, Gabriella Gallizia di Defence for Children, Francesca Lai dell’Associazione Tutori Riuniti Liguria, Alessandro Bartoletti della Fondazione Help Code Italia, Salwa Ez-Zahiri nominata Alfiere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. Partecipa Gianluca Tardivelli del Circolo Oasis. Conduce Andrea Sbarbaro di Cittadini Sostenibili. Dalla cura delle fragilità all’educazione politica, per riflettere sull’accoglienza e l’empowerment dei minori come pilastri per rigenerare gli ecosistemi umani e formare gli abitanti di domani. Musica con il djset di Lahasna (h.22) con “Sexytristeclub”. Cantautrice e produttrice di origine marocchina, propone ritmi con influenze nordafricane e un sound ibrido tra gnawa e bass line. Alle 17, Massimiliano Spigno dell’Associazione Gelatieri di Confesercenti Genova, racconta la storia della panera, il semifreddo nato a Genova, in un incontro che si conclude con la degustazione. Organizzato in collaborazione con Camera di Commercio di Genova e Caffetteria Genova Gourmet. Infine, alle 16 “Suq Young” con “Noi leggiamo e cantiamo il mondo”, lettura per bambini di “Al mio paese” in arabo, francese, italiano e non solo con la mediazione delle insegnanti Pierpaola Loddo, Daniela Cheli e Abdourrabbih Oumaima, a cui si deve la cura dell’incontro.

Mercoledì 24 giugno alle 17 il pubblico è invitato a unirsi all’iniziativa “Un’ora in silenzio per la pace”. Si trasferisce al Suq la dimostrazione che ogni mercoledì pomeriggio si svolge in piazza De Ferrari per testimoniare contro la guerra e le spinte militariste. Alle 16 ai bambini è dedicato Suq Young con “Gioca giusto!” a cura di Bottega Solidale, per avventurarsi nel commercio equo con sfide interattive a squadra, carte tematiche e piccoli giochi di ruolo, allo scopo di imparare qual è il “prezzo giusto” e comprendere il peso della filiera nella sua determinazione. Alle 20 premiazione Suq Card 2026 con l’estrazione dei premi offerti da Bottega Solidale Porto Antico di Genova, Econegozio La Formica & Gek Tessaro, Hammam Bagno Turco, Locanda i Tre Merli di Camogli, Mog – Mercato Orientale di Genova, Neos e Samarkanda Gallery. Alle 22.30, grande festa finale. Da non dimenticare “La ballata della donna e del soldato” in prima nazionale (h. 21) alla Claque del Teatro della Tosse.

Last but non least, ultimi due giorni per vivere l’atmosfera del bazar sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico, curiosare fra le botteghe artigiane e assaggiare i cibi cucinati dalle cucine del mondo. Ingresso libero a tutto, esclusi gli spettacoli teatrali.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI

Biglietti teatro: 10 euro (intero), 7 euro (ridotto)

I biglietti sono acquistabili da su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq tutti i giorni h. 18-21, sabato 13 h. 19-21, lunedì 22 h. 9.30-10.30.

Per informazioni e prenotazioni: tel.+39 329 2054579

Programma su  www.suqgenova.it

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