Al Geymonat di Tradate l’educazione ambientale diventa azione: 130 tonnellate di CO2 risparmiate con Green School

22 Maggio 2026 - 18:21
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Al Geymonat di Tradate l’educazione ambientale diventa azione: 130 tonnellate di CO2 risparmiate con Green School
isis geymonat

Una scuola che non si accontenta di spiegare il mondo, ma cerca attivamente di cambiarlo. È questa la filosofia che sta guidando l’IIS Geymonat di Tradate, diretto da Paola Sumiraschi, nella sua adesione al programma Green School, iniziativa che ha già coinvolto centinaia di istituti in tutta Italia e che dal 2009 ha contribuito a risparmiare oltre 130 tonnellate di CO2. A Tradate il progetto ha trovato terreno particolarmente fertile, grazie alla vocazione tecnico-scientifica della scuola e a una classe docente che ha saputo trasformarlo in qualcosa di più di un percorso curricolare.

Sei pilastri, un obiettivo

Il programma Green School si articola attorno a sei assi tematici — acqua, biodiversità, mobilità, alimentazione, rifiuti ed energia — che corrispondono ad altrettanti ambiti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Per gli studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo biotecnologico del Geymonat, questi temi non sono rimasti sulla carta. L’indirizzo di studi, per sua natura orientato all’analisi e alla sperimentazione, ha offerto il contesto ideale per trasformare ogni concetto in pratica concreta, misurabile, verificabile.

L’uscita a Gavirate: studenti da visitatori ad agenti di cambiamento

Il momento più significativo del percorso è stato un progetto pilota realizzato in collaborazione con Alfa srl, società che gestisce il ciclo idrico integrato nel Varesotto, culminato in un’uscita didattica all’impianto di depurazione di Gavirate. Le classi coinvolte — 5E, 5F e 4E dell’indirizzo biotecnologie — non si sono limitate a osservare.

La giornata ha preso forma già dalla scelta del mezzo di trasporto: il treno al posto dell’auto, con tanto di calcolo dell’impronta carbonica risparmiata. Un gesto apparentemente semplice, trasformato in esercizio di consapevolezza quantitativa. Nel tragitto dalla stazione all’impianto, i ragazzi hanno raccolto i rifiuti abbandonati lungo il percorso, sottraendoli all’ambiente e restituendo dignità a un territorio. Sulle sponde del lago di Varese, infine, hanno condotto un’analisi sul campo dell’impatto delle specie aliene sull’ecosistema locale, uno dei problemi ecologici più sottovalutati ma più insidiosi per la biodiversità lacustre.

Rientrati in aula, gli studenti non erano più semplici fruitori di contenuti: erano diventati divulgatori scientifici, capaci di elaborare i dati raccolti e condividerli con i compagni.

Dal lago all’azienda: competenze per il mondo del lavoro

La collaborazione con Alfa srl ha aperto un secondo fronte, altrettanto prezioso. I ragazzi si sono interfacciati direttamente con i referenti delle Risorse Umane dell’azienda, cimentandosi nella redazione del curriculum vitae e affrontando simulazioni di colloquio di lavoro. Un’immersione nel mondo produttivo che ha reso concreta una consapevolezza importante: la sostenibilità ambientale non è più soltanto un dovere civico, ma un pilastro strategico delle aziende moderne, una competenza richiesta e valorizzata dal mercato del lavoro.

Dietro al progetto c’è il lavoro della professoressa Maria Agnese Menegatti, referente del programma Green School per l’istituto, che ha saputo costruire un ponte solido tra ecologia, competenze chiave europee e orientamento professionale. La sua intuizione è stata quella di non trattare l’educazione ambientale come un compartimento stagno, ma di farne il filo conduttore di un percorso formativo che allena insieme lo spirito critico, la capacità di lavorare in gruppo, l’iniziativa personale e la lettura della realtà.

Il Geymonat di Tradate dimostra che la transizione ecologica nella scuola non è uno slogan. È un biglietto del treno scelto consapevolmente, un rifiuto raccolto da terra, un dato analizzato e restituito alla comunità. Sono queste le lezioni che restano.

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