Alaa Faraj libero, dopo 10 anni in cella scarcerato il libico condannato a 30 anni come “scafista”: sì alla revisione del processo

Maggio 18, 2026 - 18:29
0

Alla F. Hamad Abdelkarim tornerà libero. Il 31enne conosciuto come Alaa Faraj, che da 10 anni è recluso nel carcere di Palermo perché condannato in via definitiva nel 2021 per omicidio plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché considerato lo “scafista” dell’imbarcazione salpata dalla Libia il 15 agosto 2015 e soccorso al largo della Sicilia a Ferragosto, con 49 migranti morti asfissiati nella stiva sui 362 a bordo, verrà scarcerato.

Lunedì la Corte d’Appello del tribunale di Messina ha deciso infatti di accogliere l’istanza di revisione del processo nei confronti di Faraj, che era stato condannato a 30 anni di reclusione. Il suo caso e il processo nato nei suoi confronti da anni è al centro di polemiche: attivisti e giuristi come l’ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky hanno sempre criticato la condanna e l’impianto delle accuse nei suoi confronti, in particolare sulle informazioni ritenute inaffidabili che portarono alle sentenze di condanna.

Lo scorso dicembre la vicenda di Faraj era tornata d’attualità per la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere una grazia parziale nei confronti del 31enne libico, che aveva estinto una parte della pena: uno “sconto” di undici anni e quattro mesi che permette all’ex calciatore libico di accedere a pene alternative come la semilibertà per scontare il terzo della pena che gli restava.

L’intervento del Quirinale non aveva però fermato l’iniziativa del legale del libico, l’avvocato Cinzia Pecoraro, che ha portato avanti la richiesta di revisione del processo sulla base delle testimonianze di tre persone presenti sulla barca con cui Faraj arrivò in Italia in quella che poi è diventata la tristemente nota “Strage di Ferragosto”. La prima udienza della revisione si terrà il 9 ottobre prossimo e la Corte ha accolto l’istanza della difesa di sospensione dell’esecuzione della pena, concedendo quindi la liberazione di Alaa.

Sulla sua vicenda giudiziaria Faraj ha scritto un libro autobiografico, “Perché ero ragazzo”, pubblicato nel 2025 da Sellerio, attraverso lettere inviate alla ricercatrice e attivista Alessandra Sciurba, conosciuta in un laboratorio in carcere.

Nel carcere dell’Ucciardone di Palermo l’ex calciatore, che nella sua città Bengasi era iscritto al primo anno della facoltà di Ingegneria, ha imparato l’italiano, si è diplomato e si è iscritto all’università di Scienze politiche, e ha scoperto la passione per l’arte e la scrittura grazie ai laboratori proposti ai detenuti.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User