Alaba: "All'Udinese per vincere, non sono a fine carriera". Nani: "Di solito i giocatori li vendiamo al Real Madrid, ora li prendiamo"

06 Ottobre 2026 - 18:40
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Il difensore austriaco si presenta come nuovo giocatore dei friulani: le parole di Alaba.

David Alaba è pronto a iniziare la sua nuova avventura all'Udinese.


I friulani hanno approfittato della lunga sosta per le nazionali per mettere sotto contratto il difensore austriaco classe 1992, libero dopo la fine della sua avventura al Real Madrid.


Alaba si è presentato oggi alla stampa: le sue dichiarazioni e quelle del direttore tecnico Gianluca Nani.

LE PAROLE DI NANI

Le parole di Nani:


"Di solito al Real Madrid li vendiamo i calciatori, ora li prendiamo. Questo comunque certifica il lavoro della famiglia Pozzo. Abbiamo giocatori dallo spessore importantissimo, qualcuno mi ha chiesto perchè avessimo preso Alaba, difficile trovare giocatori con il suo palmares e la sua mentalità. E' un onore e un privilegio averlo firmato, è una trattativa nata circa tre settimane fa e che abbiamo portato avanti in grande silenzio. Qualcuno si è un po' arrabbiato quando è uscita la notizia, non abbiamo potuto coordinarci da questo punto di vista. Però era importantissimo avere un giocatore così. Ci porta esperienza, voglia di vincere e soprattutto ha voglia di continuare la sua carriera, non di concluderla.


Non vogliamo mettere pressione a nessuno, conferma più che altro le nostre ambizioni, prima si arriva più velocemente possibilmente a 40 punti e poi si vedrà. Abbiamo tanti giocatori forti, questo è già un segnale, poi l'obiettivo è crescere. Quello che è importantissimo è quello che Alabaci porta come leadership e mentalità: quello che verrà sarà una conseguenza delle scelte".

PERCHE' ALABA HA SCELTO L'UDINESE

Alaba ha poi iniziato spiegando la scelta Udinese:


"Mi avete fatto sentire a casa fin da subito, vi ringrazio per questa accoglienza. Cosa mi ha portato a questa decisione? Ho parlato principalmente con mister Runjaic, mi ha convinto del progetto che c'è qui. Mi sono preso del tempo per prendere una decisione, con il tempo mi sono convinto che questo forse il percorso giusto: credo sia lo step giusto per la mia carriera".

COME SI SENTE

"Mi sento bene e mi sento pronto a giocare, ho cominciato già ad allenarmi con la squadra da circa una settimana e mi sono allenato duramente nei mesi scorsi. Ho parlato spesso con Runjaic del mio ruolo, ho giocato spesso come difensore centrale e mi sento a mio agio lì, ma ho giocato anche in altre posizione. Principalmente mi sento bene come difensore centrale".

HA PARLATO CON ALTRI CLUB ITALIANI PRIMA DI ARRIVARE A UDINE?

"Sì, ho parlato con altri club italiani".

PUO' ANCORA FARE IL MEDIANO COME AI TEMPI DI GUARDIOLA?

"Sì, sono sempre stato un giocatore molto flessibile. Sono qui per aiutare la squadra, voglio aiutarla senza pensare troppo al ruolo anche se mi sento meglio come difensore centrale".

UN FRATELLO MAGGIORE PER QUESTA SQUADRA

"Non è la prima volta in carriera che avrò il ruolo di fratello maggiore in spogliatoio, sono molto felice di assumermi responsabilità. Anche nella nazionale austriaca sono tra i più esperti e comunque ho cercato di mantenere questo ruolo anche al Real Madrid e al Bayern Monaco".

L'ESPERIENZA CON L'AUSTRIA SI E' CHIUSA?

"Sono sempre in contatto con Rangnick, abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo deciso consapevolmente insieme di sospendere per qualche giorno l'esperienza con l'Austria perché volevo cominciare l'esperienza a Udinese. La Serie A sicuramente era un campionato in cui volevo giocare, sicuramente è parte della mia scelta".

COSA SAPEVA DELL'UDINESE PRIMA DI FIRMARE

"Naturalmente l'Udinese è una società storica della Serie A, so tante cose dell'Udinese e conoscevo già il club. Ho parlato anche con amici e calciatori che giocano qui in Italia, ho pensato tanto alla mia scelta e l'ho presa consapevolmente. Ho fatto i colloqui con le persone giuste e ho preso questa decisione".

PUO' SCRIVERE PAGINE IMPORTANTI NELLA STORIA DELL'UDINESE?

"So che giocatore sono e sono qui per giocare a calcio, sono qui per scrivere le prossime pagine di storia da calciatore. Ho tanta esperienza e voglio metterla a disposizione della squadra. Delle voci mi interesso meno".

PIACE UDINE?

"Sì molto, è una piccola città ma molto bella, sono stato in centro e fuori a cena, mi sono sentito molto bene, la società ha infrastrutture fantastiche e i collaboratori sono accoglienti. Non direi che sono stato stupito, ma l'impressione è stata ottima".

CON CHI HA PARLATO PRIMA DI ARRIVARE E IL RUOLO PREFERITO

"Sì ho parlato con diversi giocatori come Modric, Arnautovic e Ribery. Sul ruolo, ho parlato con il mister e deciderà lui, posso fare il centrale a tre ma anche il braccetto di sinistra".

PRIME IMPRESSIONI SUI COMPAGNI DI REPARTO

"Per un periodo sono stato con la nazionale austriaca, poi sono arrivato e ho iniziato ad allenarmi duramente. Solet è un esempio incredibile delle qualità che ha questa squadra, è un giocatore che fa la differenza, lo ha sempre dimostrato e lo sta dimostrando anche qui".

COSA VUOL DIRE RIPARTIRE DA UDINE

"Ho deciso di venire qui non sulla base del mio passato ma perché sono ambizioso e voglio sempre di più. E' un progetto importante e penso sia un passo giusto per la mia carriera. Non devo dimostrarmi nulla, ma sono venuto qui per costruire un nuovo capitolo della mia carriera, per aiutare la squadra con la mia qualità ed esperienza".

LA SERIE A

"La qualità della Serie A è molto alta, è uno dei migliori campionati d'Europa, sono davvero felice e mi sono inserito bene negli allenamenti che sono duri. Sto bene in vista di lunedì, la responsabilità di decidere spetta a Runjaic, parleremo anche con lo staff medico, però mi sento molto bene".

L'UDINESE

"La squadra ha tante qualità, le ho viste in allenamento, ho guardato le ultime partite e ho visto del potenziale e della qualità. L'ultima partita con il Cagliari penso che l'Udinese sia stata la miglior squadra in campo nei novanta minuti, la gara non era facile e il calcio a volte ha risvolti diversi da quanto ci si aspetta o meriterebbe, dobbiamo riuscire a mettere in campo quel che ci chiede l'allenatore. Dobbiamo riuscire a fare punti e dobbiamo anche costruire la consapevolezza necessaria a vincere, ma la qualità si è sempre vista e l'Udinese sa giocare pur con margini ancora di miglioramento".

LA SFIDA DI CHAMPIONS LEAGUE CONTRO INLER

"Mi ricordo che era un giocatore molto duro, non era facile da affrontare. Ho giocato a centrocampo in quella partita, era un giocatore molto aggressivo, me lo ricordo bene. Ma abbiamo vinto, quindi va bene così".

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