ALBANESE: «TROPPI AUSTRALIANI NON RIESCONO A COMPRARE LA PRIMA CASA»

23 Giugno 2026 - 01:46
0

Il premier difende in Parlamento la riforma del negative gearing e della capital gains tax: «Per troppo tempo il sistema ha privilegiato chi acquistava il decimo immobile, escludendo i giovani»

Anthony Albanese torna a difendere la riforma della tassazione immobiliare, presentandola come una scelta necessaria per aiutare gli australiani che non riescono più ad acquistare la prima casa.

Intervenendo alla Camera dei rappresentanti, il primo ministro ha accusato il precedente sistema di avere favorito per troppo tempo gli investitori già proprietari di numerosi immobili, penalizzando invece giovani, lavoratori e famiglie alla ricerca della loro prima abitazione.

«Per troppo tempo il sistema abitativo è stato rotto», ha dichiarato Albanese.

Secondo il premier, le agevolazioni fiscali hanno contribuito a creare un mercato nel quale chi disponeva già di un consistente patrimonio immobiliare poteva continuare ad acquistare, mentre una parte crescente della popolazione rimaneva esclusa.

«Il sistema dava priorità agli investitori che compravano la loro decima proprietà e impediva ai giovani di acquistare la prima casa», ha affermato.

La riforma del negative gearing

Il governo intende limitare il negative gearing per gli immobili residenziali acquistati in futuro.

Il meccanismo consente agli investitori di sottrarre le perdite generate da una proprietà in affitto dal proprio reddito imponibile, riducendo così le tasse da pagare.

Con le nuove regole, il beneficio resterà disponibile principalmente per gli investimenti nelle nuove costruzioni, con l’obiettivo di indirizzare maggiori capitali verso la realizzazione di abitazioni aggiuntive.

Le proprietà acquistate prima dell’annuncio del bilancio continueranno invece a beneficiare delle disposizioni precedenti fino al momento della vendita.

Chi acquisterà una casa già esistente dopo l’entrata in vigore della riforma potrà utilizzare le eventuali perdite per compensare altri redditi immobiliari, ma non potrà più sottrarle direttamente dallo stipendio o da altre entrate personali.

Secondo il governo, questa distinzione dovrebbe ridurre la competizione tra investitori e aspiranti proprietari per le abitazioni già presenti sul mercato, incoraggiando allo stesso tempo la costruzione di nuovi alloggi.

Cambia anche la capital gains tax

La seconda parte della riforma riguarda la capital gains tax, l’imposta applicata alle plusvalenze ottenute dalla vendita di immobili, azioni e altri beni.

L’attuale sconto del 50% sarà sostituito da un sistema basato sull’indicizzazione all’inflazione. In questo modo verrà tassato soltanto l’aumento reale del valore dell’investimento e non la quota dovuta semplicemente alla crescita generale dei prezzi.

Sui guadagni reali sarà però applicata un’aliquota minima del 30%.

Le nuove regole saranno introdotte in modo prospettico. Le plusvalenze maturate prima della data di entrata in vigore continueranno a essere calcolate secondo il vecchio sistema, mentre il nuovo trattamento si applicherà soltanto ai guadagni successivi.

L’abitazione principale continuerà a essere esente dalla capital gains tax.

«Sostenere l’aspirazione di tutti»

Albanese ha presentato la riforma come un intervento destinato a ristabilire il valore dell’aspirazione personale.

«È così che si sostiene l’aspirazione. L’aspirazione di tutti, non soltanto di alcuni», ha detto il primo ministro.

Il messaggio politico del governo è rivolto soprattutto ai giovani australiani che lavorano e risparmiano, ma continuano a vedere il prezzo delle abitazioni crescere più rapidamente dei loro redditi.

«Vogliamo produrre un cambiamento reale, capace di fare una vera differenza», ha aggiunto Albanese.

Il premier ha sostenuto che le nuove regole permetteranno ai lavoratori di vedere finalmente premiati i propri sacrifici, riducendo il vantaggio fiscale di chi utilizza il mercato immobiliare principalmente come strumento di investimento.

«Stiamo riformando il negative gearing e la capital gains tax affinché gli australiani che lavorano duramente possano vedere ripagato il loro impegno».

Il nodo della promessa elettorale

La riforma resta politicamente controversa perché, durante la precedente campagna elettorale, Albanese aveva escluso modifiche al negative gearing e alla capital gains tax.

Il governo ha successivamente riconosciuto di avere cambiato posizione, sostenendo che l’aggravarsi della crisi abitativa abbia reso necessario un intervento più incisivo.

Labor ritiene che mantenere immutato il sistema avrebbe significato accettare una situazione nella quale il vantaggio fiscale degli investitori continuava a pesare sulle opportunità dei primi acquirenti.

La Coalizione accusa invece il governo di avere tradito gli elettori e avverte che la riforma potrebbe ridurre gli investimenti, rallentare la costruzione di nuove abitazioni e aumentare gli affitti.

Lo scontro sul futuro del mercato immobiliare

La questione divide profondamente la politica australiana.

Il governo sostiene che le modifiche consentiranno a decine di migliaia di persone di entrare nel mercato della proprietà e indirizzeranno maggiori investimenti verso le nuove costruzioni.

Gli oppositori temono invece che una minore convenienza fiscale possa spingere alcuni investitori a ritirarsi, riducendo il numero di immobili disponibili per l’affitto.

Albanese insiste però sul fatto che il sistema non possa continuare a privilegiare chi possiede già numerose proprietà rispetto a chi sta ancora cercando di comprarne una.

«Troppi australiani non riescono ad acquistare la loro prima casa», è il messaggio con cui il premier sintetizza la battaglia politica del governo.

The post ALBANESE: «TROPPI AUSTRALIANI NON RIESCONO A COMPRARE LA PRIMA CASA» first appeared on Allora! Italian Australian News.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User