SKYCITY ADELAIDE, ACCORDO DA 21 MILIONI: STRETTA SUI CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO
L’autorità dell’Australia Meridionale raggiunge un’intesa preliminare con il gestore dell’unico casinò dello Stato. Previsti una maxi-multa, nuovi obblighi di governance e maggiori poteri di vigilanza sulla società madre neozelandese
Una multa da 21 milioni di dollari australiani, pari a circa 14,8 milioni di dollari statunitensi, e un significativo rafforzamento dei controlli sull’attività del casinò di Adelaide. È il contenuto dell’accordo preliminare raggiunto tra l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo dell’Australia Meridionale, SkyCity Adelaide e la società madre neozelandese SkyCity Entertainment Group Limited.
L’intesa, per il momento non vincolante, punta a chiudere i procedimenti disciplinari avviati dopo l’emersione di gravi carenze storiche nella lotta al riciclaggio di denaro, nella prevenzione del finanziamento del terrorismo, nella tutela dei giocatori e nella governance aziendale.
In base all’accordo, il Commissario per gli alcolici e il gioco d’azzardo dell’Australia Meridionale, Brett Humphrey, otterrebbe il potere di impartire direttive legalmente vincolanti anche alla società madre SkyCity Entertainment Group in relazione alle operazioni svolte nell’ambito della licenza del casinò di Adelaide.
La società neozelandese sarebbe inoltre obbligata a comunicare all’autorità di regolamentazione determinate violazioni delle norme statali e federali.
«Questo accordo dovrebbe inviare un messaggio chiaro agli abitanti dell’Australia Meridionale: gli errori del passato sono assolutamente inaccettabili», ha dichiarato Humphrey.
«Ci aspettiamo che i proprietari e i gestori dell’unico casinò dello Stato facciano meglio in futuro», ha aggiunto il commissario.
Nuove regole per la governance
Oltre alla sanzione economica, SkyCity Adelaide dovrà attuare una serie di cambiamenti nella struttura societaria e nei sistemi interni di conformità.
Entro il primo gennaio 2028, la maggioranza del consiglio di amministrazione dovrà essere composta da amministratori non esecutivi indipendenti.
L’amministratore delegato di SkyCity Adelaide potrà ricevere istruzioni esclusivamente dal consiglio di amministrazione della società australiana, salvo una diversa autorizzazione da parte del commissario.
La società dovrà inoltre notificare entro cinque giorni lavorativi qualsiasi violazione significativa, o probabile violazione, delle leggi statali e federali applicabili.
A proprie spese, il gestore dovrà commissionare valutazioni indipendenti sulle capacità del personale, sulla formazione dei dipendenti e sulla cultura aziendale. Sarà anche nominato un revisore indipendente incaricato di presentare ogni anno una relazione sul rispetto degli obblighi previsti dalla licenza.
Tra le misure concordate figura anche la graduale eliminazione delle transazioni in contanti superiori a 4.999 dollari australiani e la trasformazione in divieto permanente delle operazioni di intermediazione legate alle scommesse sportive.
«Si tratta di misure significative, i cui costi saranno sostenuti da SkyCity Adelaide», ha sottolineato Humphrey.
Secondo il commissario, la possibilità di emettere direttive vincolanti nei confronti della società madre rappresenta «un passo significativo e positivo», perché consentirà una supervisione più efficace dei proprietari esteri del casinò.
Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione potrebbe comportare ulteriori provvedimenti disciplinari.
Le conclusioni dell’inchiesta Martin
L’accordo nasce dalla revisione indipendente condotta dall’ex giudice della Corte Suprema Brian Martin, incaricato di valutare se SkyCity Adelaide fosse ancora idonea a detenere l’unica licenza per casinò dell’Australia Meridionale e se la società madre neozelandese potesse continuare a essere strettamente collegata al titolare della licenza.
Il rapporto, pubblicato nell’agosto 2025, ha individuato numerosi fallimenti riconducibili alla precedente gestione.
Le criticità riguardavano gli obblighi antiriciclaggio, il contrasto al finanziamento del terrorismo, la riduzione dei danni provocati dal gioco d’azzardo, la supervisione esercitata dal consiglio di amministrazione e, più in generale, la cultura aziendale.
Secondo Martin, in diversi casi l’alta dirigenza avrebbe privilegiato il profitto rispetto al rispetto delle norme.
La revisione ha concluso che, nell’ottobre 2021, né SkyCity Adelaide né SkyCity Entertainment Group sarebbero state idonee rispettivamente a detenere la licenza e a essere strettamente collegate al suo titolare.
Nel rapporto si parla anche di una «completa incapacità» del precedente consiglio di amministrazione di esercitare correttamente le proprie funzioni prima del novembre 2021.
La situazione sarebbe però progressivamente cambiata grazie alla sostituzione dei vertici e all’avvio di un profondo processo di riforma interna.
Nell’aprile 2024, Martin ha rilevato un nuovo approccio alla cultura aziendale e un riconoscimento più trasparente degli errori commessi in passato, arrivando alla conclusione che SkyCity Adelaide fosse nuovamente idonea a conservare la licenza.
Il giudice ha tuttavia avvertito che sarà difficile completare l’intero processo di risanamento entro il 30 giugno 2027.
La precedente sanzione da 67 milioni
La vicenda si inserisce in un lungo periodo di controlli e procedimenti nei confronti del casinò.
L’Australian Transaction Reports and Analysis Centre, l’agenzia federale australiana competente in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, aveva accusato SkyCity Adelaide di violazioni gravi e sistematiche della legislazione nazionale.
Dopo un’indagine durata più di tre anni, AUSTRAC aveva avviato un procedimento davanti alla Corte Federale nel dicembre 2022.
Nel giugno 2024, SkyCity Adelaide aveva ammesso numerose violazioni attraverso una dichiarazione congiunta dei fatti depositata davanti al tribunale. La Corte Federale aveva successivamente imposto alla società una sanzione civile di 67 milioni di dollari australiani.
Humphrey ha precisato che il nuovo accordo non cancella né ridimensiona le conclusioni delle precedenti indagini.
«Il cambiamento aziendale e culturale all’interno di SkyCity Adelaide e della sua società madre non equivale a un certificato di buona salute», ha affermato.
La proposta di accordo prevede quindi non soltanto il pagamento della multa da 21 milioni di dollari, ma anche l’applicazione di misure destinate a migliorare in modo permanente il rispetto delle leggi e delle condizioni previste dalla licenza.
Accordo definitivo atteso nei prossimi mesi
L’intesa annunciata resta preliminare e non vincolante. Le trattative tra il commissario, SkyCity Adelaide e SkyCity Entertainment Group proseguiranno con l’obiettivo di sottoscrivere nei prossimi mesi un accordo formale e legalmente vincolante.
La sanzione proposta rappresenta una delle più pesanti imposte negli ultimi anni a un operatore di casinò australiano e si aggiunge ai 67 milioni già stabiliti dalla Corte Federale.
SkyCity Adelaide gestisce l’unico casinò dell’Australia Meridionale. Il gruppo è stato recentemente coinvolto anche in una controversia legale riguardante le attività di gioco online operate attraverso una piattaforma autorizzata a Malta.
Il nuovo accordo punta ora a garantire che il casinò rimanga idoneo a conservare la propria licenza, sotto una sorveglianza più stringente e con responsabilità estese anche alla società madre con sede in Nuova Zelanda.
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