Alla Delca Energy di Vicopisano ci sono ancora 15-20mila metri cubi di rifiuti da rimuovere

17 Giugno 2026 - 16:11
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Alla Delca Energy di Vicopisano ci sono ancora 15-20mila metri cubi di rifiuti da rimuovere

Alla Delca Energy di Vicopisano restano ancora tra 15mila e 20mila metri cubi di materiali da rimuovere. È uno degli elementi emersi dal secondo incontro del Tavolo di coordinamento regionale, convocato ieri come anticipato su queste colonne, per dare continuità al presidio istituzionale e al monitoraggio del territorio dopo l’incendio che ha interessato i rifiuti e materiali stoccati nell’impianto.

Nel corso dell’incontro, Arpat ha illustrato gli esiti delle attività di monitoraggio ambientale svolte fin dalla fase emergenziale, affermando che «la qualità dell’aria è oggi rientrata sui livelli precedenti all’incendio». Le valutazioni si basano su un programma di campionamenti che ha riguardato aria, suolo, vegetazione e foraggi. Restano comunque in corso ulteriori approfondimenti analitici, compreso il monitoraggio dei microinquinanti attraverso i filtri installati per il controllo della qualità dell’aria.

L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha aggiornato il Tavolo sulle valutazioni sanitarie in corso, distinguendo tra gli effetti acuti legati all’esposizione ai fumi dell’incendio e gli eventuali rischi di lungo periodo associati alla possibile presenza di contaminanti nella catena alimentare. È stato confermato l’avvio di un piano di monitoraggio dedicato alla sicurezza alimentare e alla qualità delle acque, con la raccomandazione agli operatori agricoli interessati di effettuare analisi accreditate sui prodotti prima della loro eventuale commercializzazione.

La situazione più delicata resta però quella interna all’impianto. I Vigili del fuoco hanno sottolineato l’urgenza di procedere alla rimozione delle ingenti quantità di materiali ancora presenti nel sito, stimati tra 15.000 e 20.000 metri cubi. Si tratta di materiale incombusto e parzialmente combusto, oggi esposto alle elevate temperature estive. Il presidio operativo dei Vigili del fuoco proseguirà per tutto il tempo necessario a garantire le condizioni di sicurezza.

Nel corso della riunione è stato inoltre chiarito che la società titolare dell’impianto dovrà procedere alla caratterizzazione dei materiali presenti e predisporre quanto prima un piano di rimozione e smaltimento. Le operazioni richiederanno tempi adeguati, vista la complessità degli aspetti tecnici, logistici e amministrativi legati alla gestione del sito. Ad oggi l’impianto Delca Energy è sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria, e ogni accesso è consentito esclusivamente previa autorizzazione della stessa; parallelamente sono state avviate tutte le attività di accertamento finalizzate a verificare la corretta gestione dell’impianto, con particolare riferimento al rispetto delle normative in materia di prevenzione incendi e delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni ambientali. Intanto l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto resta sospesa.

I rappresentanti dei Comuni hanno evidenziato l’importanza di disporre di informazioni puntuali, complete e facilmente comunicabili alla popolazione, anche alla luce delle numerose richieste e preoccupazioni espresse dai cittadini nelle ultime settimane. Da qui la scelta di mantenere un coordinamento regionale stabile e una comunicazione istituzionale unitaria.

L’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, ha ribadito la necessità di garantire una comunicazione coordinata, trasparente e scientificamente rigorosa, così che le informazioni disponibili siano diffuse tempestivamente e in modo comprensibile, contrastando il rischio di disinformazione e assicurando ai cittadini il massimo livello di chiarezza.

Il Tavolo ha concordato che continueranno a essere resi pubblici con regolarità tutti i risultati delle attività di monitoraggio e controllo via via disponibili da parte di Arpat e dell’Azienda Usl. Il coordinamento regionale proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori momenti di confronto e aggiornamento, per assicurare attenzione costante e presidio istituzionale.

«La Regione Toscana – spiega l’assessore Barontini – continuerà a garantire il massimo livello di attenzione, coordinamento e trasparenza, affinché ogni verifica venga svolta con il necessario rigore scientifico e tutte le comunità interessate possano essere costantemente informate sugli sviluppi della situazione».

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