Alla festa del Bayern Monaco compare lo stemma contraffatto: "Figli di p****na"
Alcuni tifosi infiltrati del Monaco 1860 durante i festeggiamenti per il 35° titolo hanno portato uno stemma contraffatto
Un mese fa il Bayern Monaco è diventato Campione di Germania per la 35a volta nella sua storia. Un trionfo arrivato con cinque giornate d'anticipo rispetto alla fine del campionato, e festeggiato ufficialmente oggi per le strade della città insieme ai tifosi. Un entusiasmo contagioso che ha nascosto anche la presenza di alcuni "infiltrati" alla celebrazione della vittoria del titolo: alcuni tifosi del Monaco 1860, infatti, storica rivale del Bayern, sono riusciti a entrare fingendosi sostenitori della squadra di Kompany, introducendo anche un enorme lenzuolo con lo stemma contraffatto del club, nel quale al posto del nome ufficiale "FC Bayern München" c'erano delle scritte offensive: "FC Bayern figli di p****na", per la precisione.
LA RIVALITA'
Un nuovo episodio di una rivalità storica che va avanti da una vita: i tifosi del Monaco 1860 si considerano i veri rappresentanti della città (storicamente il club è radicato nel quartiere operaio di Giesing), e accusano i sostenitori del Bayern di venire dalle periferie e da fuori dalla città, considerandoli degli ospiti attratti dal successo. Chi tifa Monaco 1860 rivendica un'identità legata al calcio tradizionale e popolare, respingendo l'approccio della tifoseria rivale considerato "commerciale"; per questo, infatti, spesso i tifosi del Bayern vengono soprannominati con il dispregiativo "bauern" ("contadini").
QUASI VENT'ANNI SENZA AFFRONTARSI
Anche se in campo non si affrontano in una partita ufficiale dal 2008 - da anni il Monaco 1860 partecipa a campionati di divisioni minori, al momento è in terza - la tensione tra le tifoserie rimane sempre molto alta, e appena c'è l'occasione di lanciare delle provocazioni - come nel caso della festa del Bayern - non si fanno sfuggire il momento.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)