Altamura, la Madonna del Buoncammino tra fede, storia e devozione popolare
Ad Altamura, la cittadina, in provincia di Bari, situata nella Murgia, un vasto altopiano carsico tra la Puglia centrale e la Basilicata nord-orientale, vivrà giornate intense e piene di fede e tradizioni tutte dedicate alla Vergine del Buoncammino. La festa principale si svolge la seconda domenica di settembre, anche se già al termine dei festeggiamenti dell’Assunzione la statua della Vergine viene portata dal santuario a lei dedicato, alla Cattedrale, accolta da fedeli e pellegrini, creando in città così un vero e proprio periodo mariano. L’origine di questa festa si deve ad un’edicola della Madonna, posta anticamente lungo i sentieri della Murgia, fu il canonico Giambattista de Nicolai il 9 giugno 1747 a farvi costruire una cappellina a croce greca, sullo stesso luogo dell’edicola, sul terreno ricevuto in dono dalla vedova Angiola Selvaggi, e probabilmente nello stesso periodo venne realizzato l’affresco della Madonna del Buoncammino, ancora oggi conservato nel santuario. Lo stesso affresco verrà poi restaurato dai pittori romani Pio e Silvio Eroli nel 1969.
Verso la metà del settecento iniziarono le prime celebrazioni e i pellegrinaggi di devoti della Vergine. Ma la devozione è forse più antica, nasce dal bisogno degli uomini di affidare a Maria, ciò che da sempre accompagna ogni viaggio, la speranza di arrivare sani alla propria destinazione e di poter tornare a casa. Le fonti e le vecchie cronache della Diocesi di Altamura, raccontano infatti che nella prima metà del settecento esisteva, come s’è detto, lungo l’antica via che portava a Bari, una piccola edicola dedicata alla Madonna. Quella strada era percorsa da contadini, commercianti, viandanti e carrettieri diretti verso il luogo.
Prima di affrontare il viaggio, gli altamurani erano soliti fermarsi davanti all’immagine sacra per recitare una preghiera, e affidare all’effigie mariana, il proprio cammino. Da questa semplice consuetudine deriva il titolo di Madonna del Buoncammino. La storia di questa devozione si comprende anche osservando la storia dell’emigrazione altamurana, infatti a North Bergen, nel New Jersey, la comunità pugliese celebra da quasi un secolo una festa dedicata alla Madonna del Buoncammino. La società di Maria Santissima del Buoncammino, fondata nel 1925, testimonia come il culto sia stato portato oltreoceano dagli emigranti, diventando uno strumento per mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine. Nel 1819 venne acquistata la statua ufficiale della Madonna e così ebbero inizio le processioni penitenziali in cui i fedeli la portavano a spalla fino alla Cattedrale di Altamura.
In città la statua, trovò ospitalità presso le chiese di Santa Teresa e di San Domenico, e solamente dal 1920 si decise di portarla nella Cattedrale. Il 15 settembre del 1954 ricordando il centenario della proclamazione del dogma dell’Immacolata, avvenne l’incoronazione della statua da parte del Cardinale Benedetto Aloisi Masella (1879-1970) il quale pose sul capo della Vergine, e del Bambino, le corone benedette da Pio XII (1939-1958). C’è da ricordare che prima ancora che arrivi la festa della Madonna, ci sono due momenti particolari che più di ogni altro annuncia l’ingresso della Vergine in città: l’ “Asta della Bandiera” e la “Cavalcata”. Questi due momenti sono nati forse nel secondo dopoguerra o da un’idea di don Paolo Colonna (1924-2011) negli anni ‘50-60.
L’ “Asta della Bandiera”, più che una semplice gara di offerte, essa rappresenta uno dei momenti più caratteristici della devozione popolare altamurana. E’ un rito nel quale fede e tradizione, partecipazione collettiva e identità cittadina, si intrecciano lungo le strade che conducono a Porta Bari, annunciando l’ingresso della Madonna in città. Il vincitore di quest’asta particolare conserva il vessillo con l’immagine della Madonna del Buoncammino, per un anno, mantenendo viva una devozione che passa da una generazione all’altra. In definitiva chi fa l’offerta non sta acquistando la “Bandiera”, offre una somma che verrà impiegata per i festeggiamenti.
Nella “Cavalcata”, i cavalli vengono addobbati a festa, mentre i cavalieri indossano i costumi altamurani tradizionali, l’uomo una camicia bianca, pantaloni di velluto e una fascia rossa, mentre le donne un vestito lungo tradizionale e la fascia rossa, per raccogliere i capelli. Più di cento cavalli, di varie razze, e anche “pony”, per la gioia dei bambini, sfilano per le vie della cittadina altamurana, seguendo un percorso diventato ormai tradizionale, fino a raggiungere la Cattedrale, chiude questa singolare sfilata, il carro trainato dai buoi, della statua della Madonna, che resterà nel sacro edificio, fatto costruire da Federico II (1194-1250) tra il 1232 e il 1254 fino al termine della festa in suo onore
Nel passato a questa caratteristica “Cavalcata” partecipavano viandanti, massari, lavoratori agricoli che accompagnavano la Madonna nel suo “buon cammino”, dalla campagna alla città, in segno di devozione e protezione per i campi e per chi viaggiava. Forse questa festa che esisteva dal XVIII secolo, era nata come una semplice processione contadina, per chiedere la pioggia durante la siccità. Infine una nota di colore è portata dai bersaglieri, che partecipano alla festa per adempiere ad un voto alla Vergine, pronunciato del 10° Reggimento “Brigata Regina”, di cui facevano parte ottanta cittadini altamurani, per essere scampati a un pericolo durante la prima guerra mondiale.
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