Amorim in pole per la panchina del Milan: come giocherebbe e come cambia il mercato
Il tecnico portoghese è il favorito per allenare i rossoneri: quali sono le sue idee tra campo e mercato.
"Da bambino mi piaceva guardare il Benfica e il Milan. Ricordo di guardare le cassette del Milan con Maldini, Baresi, Gullit, Rijkaard, Savicevic... I miei sogni da bambino erano giocare nel Benfica e nel Milan. Uno l'ho realizzato. Ora devo diventare allenatore nell'altro". Ruben Amorim, in una vecchia intervista di ormai dieci anni fa, aveva profetizzato quello che potrebbe diventare il suo presente di realtà: la panchina rossonera.
LA PROPOSTA
La trattativa, complice anche la clausola da 6 milioni di euro per liberare Jaissle dalì'Al Ahli, è ormai molto ben avviata: Cardinale ha proposto direttamente, a lui e al suo rappresentante Costa, un contratto biennale con una terza stagione di opzione a 3,5 milioni di euro più bonus legati alla qualificazione alla Champions League e alla strada che il Diavolo farà in Europa League, con l'allenatore, reduce dalla delusione in Premier League con il Manchester United, che è orientato ad accettare, per rimettersi in gioco.
L'AGENZIA AS1 E IL RUOLODI MENDES
Fondamentali gli incontri via etere avvenuti in settimana, mentre Amorim si trovava a Lisbona, e nella giornata di ieri. Dietro la candidatura dell'ex Sporting al Milan, nonostante le smentite, c’è anche la regia di Jorge Mendes: gli intermediari che stanno spingendo il tecnico portoghese sono vicini al super agente, che avrebbe inoltre presentato al club un pacchetto molto ampio legato a mercato e sostenibilità economica, anche se il super agente non è ufficialmente il procuratore del tecnico, con l'agenzia indipendente AS1 che ne detiene il ruolo, ma esercita comunque una forte influenza indiretta attraverso mandati di intermediazione. Un ruolo che esercita spesso nelle trattative di calciomercato, quando viene ingaggiato ufficialmente dai club per sbloccare operazioni complesse, fungendo da facilitatore o consulente esterno, a prescindere dal fatto che sia il procuratore diretto del tecnico o del giocatore.
IBRAHIMOVIC E IL MERCATO
Per questo la proposta di Jorge Mendes non riguarda solo l'allenatore, ma anche una decisa gestione del mercato rossonero, come peraltro già accaduto sotto l'egida Cardinale, nella scorsa sessione di gennaio, quando arrivò tra gli altri Joao Felix. Probabile che Ibrahimovic, considerati gli impegni in USA per il Mondiale, si sia affidato a qualche agente amico, come il portoghese e Rafaela Pimenta.
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IL MODULO DI AMORIM E LE ESIGENZE
E' probabile anche che Amorim stia già pensando a che modulo adottare e al mercato propedeutico alla sua idea di calcio: in rossonero riproporrebbe il canonico 3-4-2-1 , alternandolo con il 3-4-3, con la necessità di acquistare almeno due difensori e due esterni che sappiano interpretare più ruoli sulla trequarti, oltre a un vero numero 9.
L'USCITA DI LEAO E I NOMI IN ENTRATA
Inevitabile che il discorso possa riguardare anche l'uscita di Leao, che più volte ha confermato la volontà di lasciare il Milan: con l'addio remunterativo del 10 portoghese, i rossoneri avrebbero un buon margine per investire sul mercato. In difesa i nomi di Antonio Silva del Benfica, gestito dalla Gestifute di Mendes e in scadenza di contratto nel 2027, e di Goncalo Inacio dello Sporting, individuato come principale rinforzo per la difesa anche da Tare e da Allegri, così come Francisco Trincao sulla trequarti, sempre di proprietà dello Sporting e di scuderia Mendes, e Goncalo Ramos del PSG in attacco. Tutti profili che si possono surriscaldare, anche in base a chi sarà il nuovi direttore sportivo, con Krosche dell'Eintracht principale candidato
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